PRIMARIE UNIONE AN: ECCO I VERI DATI DELLE PRIMARIE.

Federico Rocca COMUNICATO STAMPA

Federico Rocca

Vice Presidente Consiglio Municipio XV

Via Mazzacurati 73 – 00148 Roma

rocca_f@hotmail.com

3473550860

“Da giorni ci stiamo chiedendo dove sia tutto questo successo delle primarie dell’Unione e la stravittoria di Romano Prodi. Abbiamo cercato di guardare tra i dati di queste primarie, nel tentativo di dare una giustificazione all’enfasi creatasi dai media e dal centro sinistra attorno a questa vicenda. Francamente i nostri dubbi si sono rafforzati.

Lo dichiarano in una nota Federico Rocca (AN) Vice Presidente del Consiglio del Municipio XV, Marco Palma consigliere An Municipio XV e Fabrizio Santori consigliere An Municipio XVI.

“Dal sito di Romano Prodi si apprende che alle primarie hanno votato in 4.311.149, i quali per votare hanno versato un euro, in cambio hanno aderito all’’Unione e cosa bella, hanno sottoscritto l’accettazione del programma elettorale. Quale? Non si sa, perché lo stesso Prodi a Porta a Porta e da trionfatore, parlava di un programma da fare, quindi cosa hanno sottoscritto i votanti dell’Unione?

Fino a qui sarebbero loro a doversi chiarire con Prodi, noi ci limitiamo a leggere i dati.

Se dividiamo i votanti alle primarie per i quasi 48 milioni di italiani aventi diritto al voto, esclusi gli italiani all’estero, emerge che per le primarie hanno votato poco più dell’11,16 %, quindi Prodi rappresenta il 74,1 di questo e tra questa ci sono quasi 17000 schede tra bianche e nulle. Inoltre non si deve dimenticare che hanno votato anche extracomunitari i quali non potranno votare alle politiche, altro dato che annacqua questi dati.

Non va meglio per la Capitale del buon Veltroni- sottolineano gli esponenti di An - dove ha votato per le primarie poco più del 10% degli aventi diritto al voto, ossia 251 mila persone su 2 milioni e 300 mila di aventi diritto al voto.

Dov’è il trionfo per Prodi e per l’Unione? Diciamo che è stata una pura operazione mediatica e un tentativo di dare una prova di forza, la stessa prova di forza data in piazza con le sconfortanti e pochissime 50000 persone che hanno manifestato contro la finanziaria.

Quindi possiamo dire basta a questo tormentone che sta concedendo spazi televisivi come se fossero state elezioni vere poiché si è trattato solo di primarie interne ad una coalizione che si è già divisa dopo il voto, è evidente che dietro la sigla unione c’è solo un agglomerato di partiti senza idee comuni e che possono ritrovarsi solo dietro l’odio nei confronti di una persona ma che non sono in grado di assicurare una governabilità al paese..

Possiamo anche dire ai nostri elettori di stare tranquilli -. concludono Rocca, Palma e Santori - perché quei dati dimostrano che l’Unione non è così forte come sembra, qualcuno potrebbe dire “hanno mobilitato la base e la struttura”, va bene anche questo, ma per vincere saranno capaci di intercettare un 40% tra indecisi ed elettori della CDL? Buona fortuna, ma fatto sta che la partita è aperta e la farsa dell’Unione continua.

Roma, 20 ottobre 2005

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