TREMAGLIA A STOCCARDA

Il Ministro per gli Italiani nel Mondo ricorda Bruno Zoratto Tremaglia: "Andrò dal Capo dello Stato e lo ringrazierò per avermi dato la possibilità di essere il vostro Ministro" STOCCARDA - In una Stoccarda coperta dalla neve il Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, che al suo arrivo è stato accolto all'aeroporto dal Console Generale Faiti Salvadori, ha incontrato i componenti della comunità italiana. Dopo un breve viaggio in macchina, verso il centro di questa città che ospita oltre 120.000 italiani, il Ministro ha raggiunto il Martim Hotels dove erano ad attenderlo i nostri connazionali. "E' difficile parlare a voi senza ricordare la figura di Bruno Zoratto - ha esordito il Ministro evocando l'amico e collaboratore scomparso nel 2004 che per decenni è stato un esponente di punta del CGIE e della comunità di Stoccarda - un uomo che ha lasciato un'eredità eccezionale e che nel 1971 mi ha fatto conoscere le baracche dove, nella grande e civile Europa, le nostra gente era costretta a vivere in condizioni spaventose. E' stato lui, cosi forte e determinato nel portare avanti l'italianità, che mi ha insegnato questa battaglia di civiltà al di sopra delle parti e dei partiti per i nostri connazionali nel mondo".

Tremaglia, che ha ricordato anche la statura morale e la preziosa collaborazione dello scomparso Aldo De Matteo, ha ripercorso le tante tappe che hanno segnato il suo impegno al fianco degli italiani all’estero, come ad esempio la nascita dell’AIRE nel 1988, la prima visita ufficiale del suo dicastero a Marcinelle con l’istituzione della giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo e la vittoria del voto del 20 dicembre 2001. Un fatto storico, nato da una lunga battaglia di civiltà, che consentirà per la prima volta ai nostri connazionali di esprimere in loco e per corrispondenza il suffragio politico. “Nel momento in cui - ha spiegato il Ministro confermando il suo sostegno alle liste civiche al di sopra delle parti e della partitocrazia - mi sono venuti a chiedere di acconsentire alla realizzazione della lista per l’Italia nel Mondo con Tremaglia, mi è stato molto difficile resistere a questa richiesta del popolo italiano all’estero ed ho dovuto dire di si”.
Il Ministro ha illustrato anche le numerose iniziative promosse nel corso del suo dicastero come ad esempio il sostegno dato alla sperimentazione del vaccino anti Aids della ricercatrice Barbara Ensoli e i numerosi convegni sulla realtà della nostra emigrazione che hanno riunito a Roma i missionari, i ristoratori e gli imprenditori italiani nel mondo. Un enorme potenziale umano e economico, nato dal sacrificio dei tanti connazionali che portavano dentro di loro il cammino della speranza, pressoché sconosciuto in Italia ma che ha portato in ogni continente progresso e civiltà.
“Io sono della parte dell’italianità - ha dichiarato Tremaglia - che piace tanto al Presidente della Repubblica ed a cui invio un saluto riconoscente. Tra qualche giorno io andrò dal Capo dello Stato e lo ringrazierò per avermi dato la possibilità di essere qui tra voi come Ministro degli Italiani nel Mondo… Per finire questo mandato - ha concluso il Ministro - ho chiesto di andare a rendere omaggio ai nostri caduti di Nassiriya. Un modo per reagire a quanti hanno tentato, in questi ultimi giorni, di dissacrare il sacrificio dei nostri soldati”.(Goffredo Morgia-Inform)

2. TREMAGLIA A STOCCARDA

Il Ministro per gli Italiani nel Mondo parla del voto e del dopo elezioni
” Per la circoscrizione Estero mi aspetto un’affluenza superiore al 50%”

STOCCARDA - Durante la sua visita a Stoccarda, fra una stretta di mano, un autografo ed una fotografia, il Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia ha parlato a tutto campo con i giornalisti dell’imminente appuntamento elettorale e del dopo voto, quando bisognerà mettere a frutto le nuove opportunità di rappresentanza nel parlamento italiano e le tante potenzialità ancora inespresse dei nostri connazionali all’estero.
“Il voto per la circoscrizione Estero - ha detto Tremaglia definendo con poche parole la sua posizione sull’appuntamento del 9 aprile - è un importante vittoria giuridica e costituzionale che interessa almeno tre milioni di italiani nel mondo. Io sono contrario alla presenza dei partiti nella circoscrizione Estero e credo, per questo motivo ho sempre cercato di evitare la dislocazione delle sedi di Alleanza Nazionale nel mondo, che gli italiani all’estero abbiano il diritto di amministrare direttamente le loro capacità.
Io penso che il voto per corrispondenza - ha proseguito il Ministro rispondendo alle domande dei giornalisti sulla possibile affluenza elettorale degli italiani all’estero in queste prime politiche con le nuove modalità di suffragio - rappresenti una svolta eccezionale anche perché in passato, quando si è votato per i Comites presso le ambasciate, i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. Oggi invece per la circoscrizione Estero mi aspetto un’alta affluenza superiore al 50%.
Quando gli italiani all’estero, che devono avere gli stessi diritti di quelli in Patria, verranno eletti alla Camera ed al Senato - ha poi spiegato Tremaglia illustrando le difficoltà tecniche che dovranno affrontare i rappresentanti dai nostri connazionali nel mondo - io proporrò che il Parlamento si riunisca a sessioni di lavoro ogni quindici giorni. Ciò permetterà ai parlamentari delle circoscrizione Estero di lavorare metà mese in aula e di passare il tempo restante presso le proprie ripartizioni elettorali, dove potranno ascoltare le esigenze dei connazionali all’estero ed avere contatti con i 395 parlamentari di origine italiana presenti nel mondo. Grazie a questa nuova alleanza - prosegue il Ministro delineando il possibile contributo delle nostre comunità all’estero alle futura proiezione internazionale del Sistema Italia - il nostro Paese potrà guardare con maggiore attenzione all’area del Mercosur ed essere considerata nel mondo attraverso gli italiani all’estero”.
Ma il Ministro, su sollecitazione dei giornalisti, ha indicato anche le aspettative e le esigenze degli italiani all’estero. “Per il futuro - asserisce infatti Tremaglia - i nostri connazionali nel mondo chiedono di essere partecipi della realtà italiana sul piano finanziario, economico e culturale. L’Italia deve anche accorgersi delle potenzialità del turismo di ritorno. Recentemente, ad esempio, ho parlato con i vertici dell’Alitalia a cui ho chiesto di ripristinare alcune rotte, come quelle per Toronto, Johannesburg e l’Australia, che vengono utilizzare da tanti italiani all’estero. La riattivazioni di tali voli, magari con tariffe agevolate per i connazionali nel mondo, potrebbe portare notevoli vantaggi economici per la nostra compagnia di bandiera. Per il turismo di ritorno - conclude il Ministro - riveste particolare importanza anche la realizzazione di una carta di servizio che garantisca ai nostri emigrati sconti ferroviari ed alberghieri.(Goffredo Morgia-Inform)

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