A cura di Michelangelo Gargiulo
Pubblicato il 02/02/2005
Nel 2005 la lunga e fortunata carriera di Angelo Branduardi compie trent'anni.In occasione di questo "compleanno" la EMI pubblica, nell'ambito della Platinum Collection, l'album triplo: "Il Viaggiatore".
"Il Viaggiatore", perchè questo ha fatto Angelo
Branduardi nel corso di questi tre decenni...ha viaggiato nello spazio e nel
tempo percorrendo in lungo e in largo l'Europa con i suoi concerti,
sperimentando ed esplorando il territorio della musica; dall'interesse per
l'etnico in tempi assolutamente "non sospetti" alla ricerca nel campo della
musica antica, dalle colonne sonore alla musica popolare in senso
lato.
Musicista di formazione classica, Angelo Branduardi ha
infatti conosciuto i grandi numeri nell'ambito della musica "pop", ha ricevuto i
premi nazionali ed internazionali più prestigiosi, ha collaborato con i "grandi"
e valorizzato nuovi talenti...inimitabile ed inimitato ha sempre corso da solo,
sempre un po' più avanti, sempre un po'
prima.
Da questo punto di vista questa raccolta può essere
sorprendente anche per chi già lo conosce a fondo: ricca di curiosità,
registrazioni dal vivo ed inediti risalenti ai primi anni, racconta la sua
storia meglio di qualsiasi biografia. Del resto, al di là di ogni discorso,
questo è e dev'essere un musicista...la sua
musica.
Lungi dall'essere un traguardo, questa raccolta è più
che altro una tappa di questo lungo ed affascinante viaggio che prosegue perchè
"il meglio di..." deve ancora venire.
In questa ottica di ricerca Angelo Branduardi con la
"Lauda di Francesco" si è inventato una forma di spettacolo
che, riallacciandosi al teatro sacro e popolare del XXIII secolo e perciò alle
origini della lingua italiana, riesce ad essere oggi del tutto
nuovo.
Nella "Lauda" Angelo Branduardi è il "Trovatore",
musicista narratore che guida ed accompagna l'azione di una compagnia di giovani
attori e ballerini che con lui condividono lo spazio del
palcoscenico.
Questo spettacolo, in scena ormai da quasi un anno, è
riuscito a crescere modificandosi e modellandosi anche sulle reazioni del
pubblico ed Angelo Branduardi se ne è via via impadronito facendolo a questo
punto veramente "suo".
La "vicinanza" e la corrente di emozione che si viene a creare durante la rappresentazione fa sì che la "Lauda" venga accolta con un misto di commozione ed entusiasmo veramente unico. Confermandosi sul campo come spettacolo realmente "trasversale" proseguirà il suo cammino per tutto il 2005.
Per gentile concessione dello Studio Costa - Bologna
