A cura di Michelangelo Gargiulo
Pubblicato il 05/02/2005
La canzone di Branduardi per antonomasia. Ma molti, soprattutto i più giovani, conoscono la canzone ma non l'autore, segno evidente che è entrata nel repertorio popolare, e questo è un piccolo segno di "immortalità".
Had Gadjà (1)
C'era un capretto, un capretto che il babbo aveva comprato per due zuzim (2), Venne un cane e morse il gatto che aveva divorato il capretto comprato dal babbo per due zuzim. Venne un bastone, e percosse il cane, che aveva morso
il gatto, che aveva divorato il capretto comprato dal babbo per due zuzim. Venne il fuoco, e bruciò il bastone, che aveva percosso il cane. che aveva morso i] gatto, che aveva divoralo il capretto comprato dal babbo per due zuzim.
Venne l'acqua e spense il fuoco, che aveva bruciato il bastone, che aveva percosso il cane. che aveva morso il gatto, che aveva divorato il capretto comprato dal babbo per due zuzim. Venne un bove e bevve l'acqua, che aveva spento il
fuoco, che aveva bruciato il bastone, che aveva percosso il cane, che aveva morso il gatto, che aveva divorato il capretto comprato dal babbo per due zuzim. Venne un macellaio, e uccise il bove, che aveva bevuto l'acqua, che aveva spento il fuoco, che aveva bruciato il bastone, che aveva percosso il cane, che aveva morso il gatto, che aveva divorato il capretto comprato dal babbo per due zuzim. Venne l'angelo della morte, e uccise il macellaio, che aveva ucciso il bove, che aveva bevuto l'acqua, che aveva spento il fuoco, che aveva bruciato il bastone, che aveva percosso il cane. che aveva morso il gatto, che aveva divorato il capretto comprato dal babbo per due zuzim. Venne il Santo, benedetto Egli sia, e uccise l'angelo della morte, che aveva ucciso il macellaio, che aveva ucciso il bove, che aveva bevuto l'acqua, che aveva spento il fuoco; che aveva bruciato il bastone, che aveva percosso il cane, che aveva morso il gatto, che aveva divorato il capretto comprato dal babbo per due zuzim.
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(1) Questo antichissimo caratteristico ritmo popolaresco,tanto noto fino ad esser divenuto proverbiale, può considerarsi illustrazione e commento a mezzo di esemplificazione, del passo di Ecclesiaste V. 7: « Se vedi nel paese l'oppressione del povero e la violazione del diritto e della giustizia, non ti stupisca il fatto; perché uno più alto vigila su chi è alto, e c'è su di loro chi sta più alto ancora ». Il capretto è Israele oppresso. Gli altri elementi che figurano nel canto sono altrettanti strumenti, coscienti o no, della giustizia divina, che volta a volta puniscono e sono puniti.
(2) Zuzim è il plurale di Zuz, moneta ebraica d'argento. Quattro zuzim equivalevano a uno Shéqel, la moneta tipo nel Pentaleuco.
Album: Alla Fiera dell'Est - 1976
FONTE: "Canzoni" di Giampiero Comolli ed. LatoSide 1979 pagg. 113 -114
Pastello: "Alla fiera dell'Est" di Alberto Melari