"Io sono l'Isola. Da sempre pittori e poeti mi raffigurano con i colori più luminosi e le parole più amabili, perchè sono il sogno, il posto meraviglioso che ogni uomo vorrebbe raggiungere. So di un menestrello che cantando di me, non usa parole. Racconta la storia di un pescatore e mi descrive con le sole note della sua musica, cosi', chi lo ascolta, puo' immaginarmi come desidera... forse ancora più seducente..."
La vidi comparire all'improvviso, attraverso una coltre di nuvole. Era una piccola barca governata da un uomo turbato. Ero contenta che fosse stato tanto fortunato da trovare la strada per giungere fino a me, perchè non è una strada facile: si deve attraversare un passaggio buio, nascosto, e sperare nella giusta corrente del fiume. Passato il primo stupore, la gioia del pescatore non si fece attendere: era felice di vedermi. Ma dunque, perchè non si è fermato? Forse non si sentiva pronto, forse aveva fretta... non potevo fare nulla per trattenerlo, cosi' se ne ando'.
So, pero', che mi ha cercata ancora. So che che per ogni giorno in cui lui ha attraversato il fiume, ha sperato di ritrovare quella strada e di rivedermi.
Sarebbe stata più lieta, la sua vita, potendomi raggiungere di nuovo? Oppure è stato meglio coltivarne il desiderio per tutto questo tempo? Vorrei tanto saperlo, ma gli uomini sono strani... e chissà... forse ora si starà chiedendo se mi ha vista per davvero o se è stato solo un sogno..."