Il mistero della Morte. Per chi è Cristiano o comunque ha fede, il mistero si risolve come una fase del passaggio: Dalla vita terrena a quella ultraterrena, insomma una nuova fase in cui si lascia il corpo e l'Anima sale in Paradiso, o giù all'Inferno, se si è stati cattivi. E per un non credente? Per chi non ha il dono della fede? Si potrebbe credere (e sperare) di ritrovare "la collina dei giochi"...
Come spiega bene Angelo "Nella tradizione orientale, quando un uomo muore, l'anima parte
per un viaggio dove incontra animali mitici di cui non deve avere paura, perché
sono in realtà aiutanti che conducono verso il luogo dove si può posare il
proprio corpo: la collina dei giochi ".
Il titolo di questa canzone potrebbe
indurre ad insulsi gesti scaramantici, i più educati a toccar ferro, e
invece "Il funerale" non ha niente di macabro, anzi, è un
brano dolcissimo e coglie un significato davvero nobile e
bello: L'invito a non avere paura della solitudine della morte
perchè lungo il percorso troverai proprio coloro da cui sei fuggito nella vita terrena. Si aprono
le porte della conoscenza e si perde la
diffidenza: Il lupo non ti farà del male se solo non avrai
paura di lui, così la faìna....Entrambi ti condurranno verso la collina dei
giochi, dove forse si può ritornare bambini, dove ci si potrà finalmente
liberare non solo del corpo ma anche di tutti i pregiudizi e di tutti gli
odi accumulati in vita. Si ritorna innocenti.
Album: "Alla fiera
dell'Est" - 1976
Disegno di Lenka Lindtovà, nata il
19-3-1930 e morta il 28-10-1944 ad Auschwitz