A cura di Michelangelo Gargiulo
Pubblicato il 18/04/2005
Questa è una storia d'amore, un amore difficile, improbabile, apparentemente impossibile tra un uomo e una nuvola. Eppure come in ogni amore difficile e assurdo si interpone la mano del destino che è come il vento a cui la nuvola, rinunciando, anzi, quasi rinnegando la propria volontà, si affida...e allora avviene il miracolo: Un miracolo d'amore.
"Lui l'amò come la vide:così
bianca e inafferrabile. - Lontana sei ed io non ho la
scala per il cielo -."
Ma l'amore rende l'uomo audace e
folle: La insegue per anni mentre lei si lascia trasportare via
dal vento. La nuvola bianca che evoca purezza, la nuvola preda del
destino, del vento che la trasporta. Ma l'uomo non si arrende:
continua ad amarla così, "sempre bianca e inafferrabile". Ma la metamofosi
inizia, il miracolo si compie: La nuvola finalmente dona se
stessa annullandosi e diventando pioggia, "consumandosi
d'amore". Ma per una
strana alchimia questo atto d'amore diventa il trionfo della vita, perchè la
pioggia è acqua, simbolo di vita. L'acqua immortale di una tenera pioggia per un
abbraccio, un congiungersi con la terra che ora potrà cominciare a
germogliare.
Album: "Alla fiera
dell'Est" - 1976