A cura di Michelangelo Gargiulo
Pubblicato il 23/05/2005
Luglio 2000. Nel meraviglioso borgo borbonico di San Leucio di Caserta, in occasione della "leuciana festival", suona Branduardi e la NCCP, un evento ma non solo: Succede qualcosa di straordinario...
Il grande cortile del belvedere
di San Leucio era gremito di persone, almeno 4000, secondo
l'organizzazione del "Leuciana festival". Verso le 10 ha inizio
il concerto: entra La NCCP e partono subito con una
villanella (una forma di canzone popolare) del '500.: "Voccuccia de' nu
pierzeco" (Boccuccia di una pesca). Inizia la prima sorpresa:
Fausta Vetere chiama dalla platea un vecchio compagno, un
componente storico della NCCP , Patrizio Trambetti, il quale, .
insieme a Marcello Colasurdo, improvisserà un spettacolo nello
spettacolo; inizia con una "tammuriata" accompagnato solo dalla voce...I primi
brividi.
Angelo da dietro le quinte ascolta molto interessato e preso e
quando Corrado Sfogli lo chiama, subito si unisce al gruppo
cantando con Fausta Vetere e Gianni Lamagna
"Pesce do' mare". Segue una bellissima versione de "Il
canto dei Sanfedisti" un altro pezzo storico del gruppo, e anche qui
Branduardi improvvisa con Marcello Colasurdo e Gianni Lamagna un inedito
trio di voci molto particolare ma accattivante, in un ritmo sempre più frenetico
che sfocia in una danza a due
tra Fausta e Marcello, ormai il pubblico
è in delirio e lo stesso Angelo rimane un po' impacciato ma
divertito dalla vulcanicità di Colasurdo. Il concerto continua senza
Angelo in un crescendo di ritmi e colori davvero coinvolgente.


