economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

I blog della guida

Canzoni

Colori

A cura di Michelangelo Gargiulo

Pubblicato il 14/06/2005

Dissolvenze. Colori che si compongono e poi si confondono. Da un'antica usanza indiana, un canto per esorcizzare il male d'Amore.

foto intervento

Oggi l'immagine di chi si ama magari la portiamo sul display di un telefonino, potenza dell' Hi-tech... e quando questa persona, in un modo o in un altro, esce dalla nostra vita, basta premere "canc." per farla sparire. Ma il dolore richiede i suoi tempi, sempre lenti, per stemperarsi e nella mente e nel cuore tutto rimane esattamente come tanti anni fa, ai tempi di questa struggente poesia sulla quale Angelo ha adattato la sua "Colori". Gli Indiani d'America solevano enfatizzare il momento del distacco componendo il volto dell'amata con i colori della terra e lasciando che il tempo e le intemperie ne confondessero i contorni, rendendolo irriconoscibile. Solo allora, dopo un pianto liberatorio, si era pronti per ricominciare.

Canto dei Pellerossa del Nuovo Messico
Perché io guarisca
lo stregone ha dipinto
l'immagine tua sul deserto:
dorata sabbia per i tuoi occhi,
sabbia rossa per la tua bocca,
azzurra sabbia per i tuoi capelli,
sabbia bianca per le mie lacrime.
Tutto il giorno ha dipinto.
Tu come dea crescevi
sull'immenso canovaccio giallo.
Di sera il vento disperderà
la tua ombra multicolore,
Secondo la legge, nulla ne resta,
nulla oltre il simbolo delle mie lacrime:
la sabbia d'argento.

Album: Cogli la prima mela - 1979

FONTE: "Canzoni" Giampiero Comolli Ed. LatoSide - Roma

Ritratto di un "madonnaro" da una foto di Daniele Landini 

 

I link correlati all'argomento

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS