A cura di Michelangelo Gargiulo
Pubblicato il 12/07/2005
Resa e consapevolezza. Nei versi di Catullo la dinamica di un amore, di quelli non facili, ma forse proprio per questo più intenso. Poi se questo amore è mal corrisposto o non corrisposto per niente, allora le cose si complicano...
Non è facile musicare dei versi,
non è facile nemmeno maneggiarli, soprattutto se provengono da frammenti.
Luisa Zappa Branduardi non si limita a farne una traduzione,
già di per sè non semplice, ma ne fa una versione ibrida, così come suggerisce
il titolo della canzone, adattando alla musica i versi in latino e
integrandoli con una strofa in italiano: " Mi pare un dio quello
che siede accanto a te, occhi negli occhi, dolcemente tu ridi... Ed
io mi sento morire, se ti guardo io, al mio cuore la voce manca.." Davvero
niente male. Luisa non sfigura affatto nei confronti, per esempio, di
Salvatore Quasimodo, la cui traduzione riporto in
calce.
Peccato che questa canzone non appaia nella recente Platinum
Collection... Non è per niente scontata: il suono è
palesemente elettronico, con tanto di filtri ad effetto. Ma è di
quell'elettronica che piace perchè non vuole imitare nessuno strumento musicale
altrimenti preferibile originale. Poi in questo brano appare la famiglia
Branduardi quasi al completo, visto che ai finti cori c'è la vera voce di
Maddalena Branduardi, secondogenita. Speriamo di vederli sul
palco, un giorno...
Album: Altro ed Altrove -
2003