
Spesso guardando un paesaggio meraviglioso che si spalanca davanti ai nostri occhi, magari da un punto elevato o osservando il cielo notturno ci siamo chiesti da dove o da che cosa abbia avuto origine tutto ciò che è intorno a noi, ci domandiamo quale sia l’origine del mondo.
Tutti i popoli si sono fatte domande a questo proposito e specialmente quelli del passato o le popolazioni che anche oggi vivono non ancora raggiunti dalla civiltà, i cosiddetti popoli primitivi, non disponendo delle nostre conoscenze scientifiche, hanno elaborato delle teorie che spiegassero l’origine del mondo: i miti cosmogonici. Gli aborigeni australiani che vivevano nella zona di Bigge Island, nell’Australia occidentale, ci hanno lasciato una testimonianza piuttosto significativa.
Nelle grotte della regione hanno dipinto creature dagli occhi grandi, prive di bocca, col naso adunco e un’aura intorno alla testa. Si tratterebbe dei Wandjina, le divinità primitive che crearono il mondo e tutti gli esseri viventi che in esso abitano. I Wandjina diedero origine al mondo portando avanti una sorta di sogno di creazione. Elemento comune a miti di questo genere è il fatto che i protagonisti sono delle divinità, ma il carattere originale di questa “teoria della creazione” risiede nell’aspetto curioso di questi dei dalle caratteristiche non in tutto e per tutto antropomorfiche.

Giorgio Rini









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