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Robert Delaunay, “Disco simultaneo” 1912-13 olio su tela diam 134 | Robert Dealunay, “Les Fenetres simultanees” 1912 olio su tela 55,2×46,3 |
Rispetto al Cubismo, l’Orfismo attua un deciso e definitivo passaggio alla pittura anogettiva, dove il colore è fine a sè stesso, di importanza fondamentale, o “centrale”, se si pensa ai dischi di Delaunay, reso in contrasti cromatici simultanei con funzione dinamica, come egli stesso spiega quando dichiara:”Un giorno, verso il 1913, affrontai il problema dell’essenza stessa della pittura. Affrontai la tecnica stessa del colore. Sono di allora le esperienze del Disco Simultaneo. Questo disco primitivo era una tela dipinta i cui colori, tra loro opposti, significavano solo ciò che si vedeva: colori in contrasto, disposti in cerchio e tra loro opposti”. Delaunay compone le “Finestre” definendole “Frasi colorate“, animando la tela con masse di colore compenetrate, simultaneee e dinamiche, Frantisek Kupka propone piani di colore che si intersecano e si saldano con effetti singolari, Francis Picabia si muove nella direzione di una sintesi tra pittura e poesia, Sonia Terk, moglie di Delaunay, sconfina con sue personali ricerche verso un astrattismo vagamente decorativistico: nelle sue varie manifestazioni, insomma, l’Orfismo riassume o anticipa molte correnti del primo ‘900, come ho già osservato in precedenza, con significative analogie anche con le avanguardie tedesche, soprattutto nella figura di Kandinskij e nel movimento “Der Blaue Reiter” e, come già rilevato, con il Futurismo italiano per quanto concerne le ricerche sulla simultaneità del movimento e la rappresentazione dinamica della forma. Nell’ultimo periodo della sua attività, Delaunay si dedica ad esplorare la possibilità di una sintesi tra linguaggio architettonico e arte visiva, assieme alla moglie Sonia che già aveva intrapreso questa via, tutto sommato con minor convinzione rispetto al passato, e proprio per la mancanza della forza necessaria a portare avanti con sufficiente decisione gli aspetti più radicali della sua poetica sovversiva, l’Orfismo resta confinato entro i limiti di un movimento di frangia che, scomparso Delaunay, non avrà seguito significativo. | |
Orfismo o Cubismo orfico, il recupero del colore - parte II
Pittura anoggettiva, colore fine a sè stesso, contrasti cromatici simultanei nel linguaggio di un movimento che non riuscirà ad avere un seguito significativo
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Pubblicato il domenica 05 gennaio 2003 in: Cubismo
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arch. Vilma Torselli











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