Marc Chagall, "Innamorati e fiori"

"Nelle nostre vite c'è un solo colore che dona senso all'arte e alla vita stessa. Il colore dell'amore”.(Marc Chagall)










Marc Chagall, “Innamorati e fiori”, olio su tela, 1927 (The Israel Museum, Jerusalem)

Nelle nostre vite c’è un solo colore che dona senso all’arte e alla vita stessa. Il colore dell’amore”.(Marc Chagall)

Moltissimi artisti hanno affrontato il tema dell’amore, proponendolo in un’infinità di sfaccettature, passionale, tragico, disperato, allegro, euforico, ideale, sensuale …… Marc Chagall, artista non omologabile in alcuna corrente, fieramente russo ed ebreo, abitante di un suo mondo poetico percorso da un delicato lirismo e da una inesauribile vena favolistica, ha interpretato in molti dipinti il tema dell’amore di coppia: le nozze, gli sposi e gli innamorati abbracciati costituiscono una iconografia ricorrente (eseguì una intera serie su “Gli innamorati”) nel suo mondo fiabesco fatto di cieli azzurri, animali volanti, clown suonatori, alberi in fiore, omini privi di peso librati nell’aria come angeli e villaggi da presepe, un mondo ingenuo ed irreale che adombra un messaggio intensamente spirituale, una fede incrollabile nella forza dell’amore, una ferma fiducia nella possibilità che esso possa esorcizzare la sofferenza e la morte e trasformare la miseria della vita quotidiana in un meraviglioso viaggio in un regno incantato.

Perchè chi ama vola, chi ama parla con gli animali, si confonde con i fiori, sente la musica del vento…… chi ama sceglie la speranza, sceglie la vita che sempre trionfa sul male.

Il dipinto lega anche nel titolo due temi classici di Chagall, collocando in un ambiente onirico e fiabesco la visione di un sogno vagheggiato dai colori vividi e allegri: due esili figure decentrate, soverchiate da un prorompente bouquet di fiori giganteschi, procedono allacciate ed inclinate, l’una appoggiata all’altro, che suona il violino.

L’esagerato fuori scala accentua il magico senso di irrealtà e di incantesimo della scena bucolica, dominata dalla complicità che si intuisce tra i due innamorati che sembrano cercare riparo ed intimità sotto la spettacolare cascata dei fiori rossi, mentre il segno di valenza eminentemente grafica, leggero e veloce, una certa trasparenza del pigmento colorato, la freschezza del tratto conferiscono all’insieme la lievità di una scena sognata, irreale o ’surreale’ per usare un vocabolo inventato proprio per la pittura di Chagall dal poeta Guillauime Apollinaire che parlò di surnaturalisme per individuare la caratteristica più spiccata della sua arte.

Metafora e poesia, sogno e realtà sognata, il ricordo e la fiaba si confondono fino a diventare indistinguibili in una atemporalità sospesa dove l’amore, che tutto può, è lo straordinario motore di un universo in cui tutte le cose sono connesse, in cui, “allorché un uomo e una donna sono insieme i cieli si rallegrano“.

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Sul legame tra fiori e amore, leggi Petali d’Amore, una poetica pagina della guida di Friuli Venezia Giulia, Luisa Maria Carretta, che scrive :” ……… Simbolo di vita sublime e di natura, bellezza e purezza infinita, qualsiasi sia il fiore del tuo cuore, ciò che dono oggi sono petali d’amore…….continua >>>>>>

Parlare di sogno e parlare di amore, le due tematiche che si intrecciano ne “Gli innamorati” di Chagall, vuol dire inoltrarsi in un mondo magico alla scoperta del quale ci conduce Marni, guida di Sogni, che scrive: “…… Amore è il sentimento che anima il mondo e che lo trascina, pulsione istintiva e fondamentale di attrazione ed unione degli opposti …. “ continua >>>>>>>

e ancora “La sua pittura è una sintesi perfetta di magia e mistero, di sogno e sentimento, di intensità e passione che talora assume i toni foschi dell’ incubo, per poi trascolorare in un lirismo delicato ed euforico a lasciare gli occhi e l’animo felici come un bel sogno del mattino.”, così scrive Marni, guida di Sogni, in una sua pagina dedicata a questo artista visionario e sognatore…. continua >>>>>

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Pubblicato il venerdì 27 gennaio 2006 in: Un quadro alla settimana

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