Quali sono le vostre patologie compulsive?
A cura di galloway
Pubblicato il 18/03/2005
Cosa sono i colori? qual è la loro storia? il loro significato? tecniche e materiali di queste chimere policrome. L’origine della parola colore deriva da un termine latino che significa celare. Nella nostra etimologia, quindi, il colore nasconde, ricoprendola, l’essenza di un oggetto: ciò che i nostri sensi percepiscono come la varietà cromatica degli oggetti illuminati non è che un rivestimento, un vero e proprio filtro che gli oggetti stessi presentano alla luce che li colpisce.

Le cose, in effetti, stanno precisamente così, se si considera l’effettivo mondo dei pigmenti (sostanze insolubili che danno il colore ad un supporto aderendovi) e dei coloranti (sostanze solubili che tingono penetrando nel supporto), che fin dagli albori della storia gli uomini hanno usato per scopi ornamentali, rituali e artistici. Il lavoro millenario di pittori e tintori si è basato proprio su questo effetto coprente del colore. Il fatto cioè che ciascuna sostanza colorante stesa su una superficie o incorporata ad essa con varie tecniche, si comporta nei confronti della luce come un filtro: quando la luce bianca – composta da varie lunghezza d’onda che il nostro occhio associa ai colori – colpisce ad esempio un pigmento che noi vediamo giallo, questo, per le proprietà della sua struttura atomica e molecolare, assorbe tutte le lunghezze d’onda dello spettro tranne quella corrispondente al giallo, che viene riflessa e va a colpire la nostra retina. Una mescolanza di due tinte assorbe, cioè sottrae dalla luce più lunghezze d’onda, un pigmento nero le sottrae tutte, uno bianco, invece, le riflette.(al link)