
E per fortuna che mancava Totti. L’Italia di Lippi oscura Sanremo e delizia i propri tifosi con uno spettacolo molto più divertente delle occhiate funeree di Anna Oxa e dei gorgheggi di Nicky Niccolai. Per non parlare di Toni, che ha suscitato molti più applausi della propria fidanzata valletta di Panariello.
Gli azzurri hanno asfaltato la nazionale tedesca (mica le Far Oer) sotto 4 maritozzi, in barba alle difficoltà di Milan e Juve nei rispettivi turni di Champions League. I giocatori di Lippi hanno fatto una grande gara, certamente grazie anche ad una partenza fortunata, però sempre in tranquillità e scioltezza.
Subito aggressivi, gli azzurri dopo pochi minuti erano già 2-0: il primo era un puro gol d’opportunismo di Gilardino, che correggeva sottoporta uno scoordinato intervento di Lehmann (punizione di Del Piero, testa di Cannavaro), il secondo era un tap-in di Toni in contropiede su assist al bacio di Gilardino.
Da lì il match è stato in discesa, ma ha riservato ancora emozioni e due bellissimi gol, generati entrambi dagli assist di testa dell’oriundo capellone Camoranesi. Sul finire del primo tempo l’ala juventina omaggiava De Rossi, che schiacciava prepotentemente alle spalle di Lehmann (il romanista, a mio modestissimo avviso, migliore in campo), e all’inizio del secondo faceva felice Del Piero, che in tuffo da pochi metri insaccava sotto la Fiesole. Il gol della bandiera, pleonastico, era di Huth.
Per chiudere: grande partita e grande iniezione di fiducia, mentre Lippi a fine partita cercava di tenere tutti con i piedi per terra.
(foto figc.it)

Lucio









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