A cura di Lory
Pubblicato il 30/08/2006
Catechesi di Giovanni Paolo II
La creazione degli esseri puramente spirituali
1. Le nostre catechesi su Dio, creatore del mondo, non possono concludersi senza dedicare adeguata attenzione a un preciso contenuto della rivelazione divina: la creazione degli esseri puramente spirituali, che la Sacra Scrittura chiama «angeli». Tale creazione appare chiaramente nei Simboli della fede, particolarmente nel Simbolo nicenocostantinopolitano: «Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose (cioè enti o esseri) visibili e invisibili». Sappiamo che l'uomo gode, all'interno della creazione, di una posizione singolare: grazie al suo corpo appartiene al mondo visibile, mentre per l'anima spirituale, che vivifica il corpo, egli si trova quasi al confine tra la creazione visibile e quella invisibile. A quest'ultima, secondo il Credo che la Chiesa professa alla luce della rivelazione, appartengono altri esseri, puramente spirituali, non dunque propri del mondo visibile, anche se in esso presenti e operanti. Essi costituiscono un mondo specifico.
La fede della Chiesa sugli angeli
La verità circa l'esistenza e l'opera degli angeli
Il riferimento al «primato» di Cristo ci aiuta a comprendere che la verità circa l'esistenza e l'opera degli angeli (buoni e cattivi) non costituisce il contenuto centrale della parola di Dio. Nella Rivelazione Dio parla prima di tutto «agli uomini... e si intrattiene con essi, per invitarli e ammetterli alla comunione con sé», come leggiamo nella costituzione Dei Verbum del Concilio Vaticano II. Così «la profonda verità... sia di Dio sia della salvezza degli uomini» è il contenuto centrale della rivelazione che «risplende» più pienamente nella persona di Cristo. La verità sugli angeli è in certo senso «collaterale», eppure inseparabile dalla Rivelazione centrale, che è l'esistenza, la maestà e la gloria del Creatore che rifulgono in tutta la creazione «visibile» e «invisibile» e nell'azione salvifica di Dio nella storia dell'uomo. Gli angeli non sono dunque creature di primo piano nella realtà della Rivelazione, eppure vi appartengono pienamente, tanto che in alcuni momenti le vediamo adempiere compiti fondamentali a nome di Dio stesso.