nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;
nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;
nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp; nbsp;nbsp; Il Capodanno Cinese o Festa di Primavera
È stato chiamato Tempo dell’Inizio (Yuanchen), Primo Giorno (Yuanri), Primo Giorno del Primo Mese (Yuanshuo), Inizio della Prima Luna (Yuanzheng), Primo Mattino dell’Anno (Yuandan). Ora che il calendario gregoriano è stato ufficialmente adottato, il primo di gennaio è il Capodanno ufficiale, e il Capodanno cinese è stato ribattezzato come Festa di Primavera (Chunjie).
Una radicale pulizia della casa veniva intrapresa il 20° giorno del “bitter month”, come veniva chiamato l’ultimo mese nelle case di tutta la Cina. Naturalmente, i pavimenti venivano spazzati regolarmente in ogni famiglia, ma in quel giorno i pesanti guardaroba venivano spostati dai muri e la polvere che si era accumulata dietro veniva spazzata via. «Fai attenzione quando spazzi, figlia mia», ammoniva l’anziana donna, «se tu lasciassi un granello di polvere esso potrebbe volare nei tuoi occhi e accecarti». Sembra addirittura che in alcuni luoghi si spazzasse solamente dall’esterno verso l’interno, per paura che la ricchezza della famiglia potesse essere spazzata via dalla casa. I benestanti facevano riverniciare i cancelli, imbiancare i muri esterni e rivestire di nuova carta le finestre, mentre la gente povera lavava e riparava come meglio poteva. Tutto questo esprimeva il desiderio universale di affrettare la partenza dell’anno uscente con tutte le sue sfortune. Ancora oggi è rimasta l’abitudine di fare una pulizia completa della casa l’ultimo giorno dell’anno o poco prima.
Durante il periodo di tempo antecedente il Capodanno, conosciuto come il “Piccolo Capodanno”, nei principali quartieri commerciali della città venivano erette delle tettoie di stuoia dove erano venduti i quadri del Capodanno. La folla riempiva le strade: la gente si raccoglieva per vedere e comprare i fiori coltivati in serra in esposizione nelle bancarelle assieme a rami di abete per tenere lontano gli spiriti maligni. Poiché tutti i negozi avrebbero presto chiuso per parecchi giorni, chiunque aveva i mezzi era in giro a comprare regali per amici e parenti, essendo il Capodanno la principale occasione per scambiarsi regali. Il tipo di regali dati era in generale dettato dalle convenzioni. I ricchi regalavano sete o gioielli ai membri della famiglia, tè di buona qualità, fiori freschi, frutti rari o altre squisitezze ad amici o parenti lontani. Questi cibi avevano un valore sia pratico che simbolico: essi significavano che il donatore non mancava delle necessità della vita e che desiderava condividere la sua abbondanza. Erano comunque ugualmente apprezzati pollame vivo e cibi preparati (continua)
nbsp;nbsp;Le Stampe del Nuovo Annonbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;Le Decorazioninbsp;nbsp;nbsp;nbsp;
I dipinti per l’Anno Nuovo hanno in Cina una lunga storia. Circa duemila anni fa, durante le dinastie Qin e Han, la gente usava incollare sulle porte come talismani dipinti di divinità e di tigri. Durante la dinastia Song (960?1279), i dipinti tradizionali Primavera, bimbi felici, donne graziose e maschere caratteristiche delle opere cinesi. L’invenzione della riproduzione e stampa di incisioni su legno, propria di questo periodo, rese popolare questa forma di arte.
nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;

Luna di Giada









Anteprima del commento