Ma quanto mi costi?

Orientiamoci nella giungla di prefissi e codici telefonici

Non so se ci avete fatto caso, ma telefonare è diventato sempre più insidioso. Chi di voi sa distinguere, in base al prefisso, se un numero è gratuito o a pagamento, o, magari, a tariffa salatissima?

Ecco una piccola guida per orientarci.

Chiariamo, innanzi tutto, che il termine “prefisso” si riferisce alla zona geografica&#nbsp;verso la quale è diretta la chiamata (ad esempio, lo&#nbsp;06 che si antepone ai numeri telefonici di Roma è un prefisso); invece i numeri&#nbsp;iniziali che contraddistinguono il tipo di chiamata si chiamano “codici”.

Ecco un elenco riepilogativo dei codici:

800 e 803 &#nbsp;
sono i codici che contraddistinguono i numeri verdi, gli unici gratuiti per il chiamante insieme ai numeri di emergenza e di pubblica utilità e cioè:

112 Carabinieri pronto intervento
113 Soccorso pubblico di emergenza
115 Vigili del fuoco pronto intervento
118 Emergenza sanitaria
117 Guardia di finanza
1530 Assistenza in mare
1515 Servizio antincendi boschivi
1518 Informazioni su viabilità.
840 &#nbsp;
è il codice iniziale dei numeri di addebito ripartito a quota fissa: al chiamante viene addebitata una quota fissa e al chiamato la restante parte.

848 &#nbsp;
è il codice dei numeri di addebito ripartito a quota variabile, cioè a tempo: il chiamante paga una quota variabile secondo la durata della conversazione, il chiamato paga la restante parte.

899 e 892 &#nbsp;
sono i codici dei numeri a tariffazione speciale per i quali il chiamante paga molto di più, secondo la durata della conversazione. Ufficialmente vengono chiamati numeri per la fornitura di “servizi informativi e innovativi” e il chiamante deve essere informato del costo della chiamata.

144 e 166&#nbsp;
analoghi ai precedenti, sono però definiti come “codici dei servizi a tariffa premio” per servizi di informazione o intrattenimento (numeri porno, oroscopi, ricette, eccetera).
Il chiamante paga molto di più al minuto e non deve essere informato dei costi perché sono identificati dalla quarta cifra dopo 144 e 166 e riportati nell’avantielenco.

199 &#nbsp;
sentite questa: è il codice inventato per le aziende che vogliono guadagnare sulle telefonate ricevute, mentre gli utenti pensano che sia gratuito. Invece al chiamante costa più di una telefonata interurbana e l’azienda incassa una piccola quota per ogni minuto di conversazione.

178 &#nbsp;
è il codice che permette al chiamato di ricevere la telefonata in sequenza su due numeri (per esempio casa-ufficio, ufficio-cellulare, eccetera) appartenenti a qualsiasi gestore telefonico. All’utente costa molto più di una telefonata normale.

700 &#nbsp;
è il codice per servizi di accesso a Internet con chiamata gratuita.

701, 702 e 709&#nbsp;
sono altri codici per servizi di accesso a Internet ma con addebito al chiamante in funzione della durata o con tariffazione speciale.

119, 152, 154, 155, 156 e via di seguito
&#nbsp;sono i codici “customer care”, cioè di assistenza ai clienti del gestore telefonico e, in genere, sono gratuiti.

&#nbsp;

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Pubblicato il 31 gennaio 2005 in: Telefoni

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