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Interviste Esperti & Cinefili

Marco Bonardelli

A cura di Daniela Sgambelluri

Pubblicato il 06/03/2006

Intervista a Marco Bonardelli, giovanissimo appassionato di doppiaggio e autore di un libro di prossima uscita dedicato ai doppiatori nati artisticamente dagli anni '80 sino ai giorni nostri!

foto intervento

Daniela: Ciao Marco, ci racconti un pò di te e delle tue aspirazioni?
Marco: "Ho 21 anni e studio Scienze della Comunicazione a Messina. Vorrei specializzarmi a Roma e diventare giornalista di spettacolo, attività che svolgo a livello dilettantistico fin dai primi anni delle scuole medie. Vorrei occuparmi principalmente di cinema e di doppiaggio, ma anche dare un mio contributo ai settori della pubblicità e della musica. Riguardo a quest'ultima ho un progetto a lunga scadenza, ossia scrivere un libro sui plagi musicali. In quell'occasione potrei servirmi anche del mio personale archivio sul Festival di Sanremo di cui ho raccolto le edizioni dal 1999 in poi."

Daniela: Come ti sei appassionato al doppiaggio?
Marco: "E' una domanda che mi fanno sempre. Mi sono appassionato al doppiaggio grazie ai film e alle serie televisive che vedevo da bambino, che sono gli stessi che hanno determinato la mia passione per lo spettacolo in generale. Per anni mi sono un po' allontanato dal cinema per seguire la musica e tre anni fa ho riscoperto il mio interesse per i doppiatori grazie ad Antonio Genna, al quale ho mandato un paio di contributi miei."

Daniela: Hai conosciuto tanti bravissimi doppiatori e doppiatrici, ci puoi raccontare qualche aneddoto o curiosità nel rispetto della privacy ovviamente?
Marco: "Potrei raccontarti del primo doppiatore in assoluto che ho conosciuto personalmente, il grande Ferruccio Amendola. Lo conobbi una decina di anni fa quando suo figlio Claudio rappresentò "Pierino e il Lupo" al Vittorio Emanuele di Messina con l'orchestra del teatro. Io mi trovavo li con la scuola, eravamo in due file vicine e io mi avvicinai a lui. Non gli dissi niente di trascendentale perchè ero un ragazzino, però ne ho un bel ricordo. Fu molto gentile e alla mano". (Tra i link correlati la seconda parte dell'intervista)

(Foto in alto ,Romics 2005, Marco con Ilaria Latini - giovane e brava doppiatrice - Foto di Giuliano Tamburini. Cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Le Vostre Opinioni

Cosa ne pensi...

Opinione postata il 2006-04-05 15:11:49
Ottima persona e grande appassionato di doppiaggio. Sono molto fiducioso sul tuo futuro anche perchè possiedi delle grandi doti e una vasta conoscenza del settore da te tanto amato. In bocca al lupo for the future!
  • Oggetto: "Doppiaggio Forever!" - Utente : Vito302
Opinione postata il 2006-04-22 15:39:58
ll doppiaggio è un processo artistico poco riconosciuto nel nostro pause. Causa forse una poca adeguata diffusione su larga scala o disinteresse da parti dei più, sta di fatto che talvolta si elevano le qualità di un attore dimenticandoci che dietro a quel volto possibilmente si celano dei mostri sacri, che hanno conferito un immagina qualitativa al doppiaggio italiano, riconosciuto unanimamente come uno uno dei migliori al mondo. Amendola, Ward, Tognazzi, Rossi sono i miei best. A mio avviso per avviare al problema, si dovrebbe partire dall'istruzione scolastica e inserire il cinema come materia di studio per la formazione dell'alunno (è vergognoso come la settima arte non sia ancora stata gratificata a dovere, neanche dai recenti David di Donatello dove il doppiaggio non ha minimamente voce in capitolo).
  • Oggetto: Il Doppiaggio - Utente : Vito302
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