
Allegria del cuore e gioia dell’anima
è il vino bevuto a tempo e a misura.
(Siracide 31,28)
L’origine della coltivazione della vite, pianta tipica del Mediterraneo, si colloca nella notte dei tempi.
Le tracce più antiche a testimonianza della coltivazione della vite e della produzione di vino risalgono ad almeno duemila anni prima di Cristo. Come ricorda una canzone “da osteria” degli anni trenta, il vino, secondo l’Antico Testamento, risalirebbe al patriarca Noè.
L’inebriante bevanda, soprattutto per le popolazioni rurali, ha sempre rappresentato un fattore alimentare importante per la sua resa energetica e l’immediata sensazione di benessere che conferisce. Ippocrate ne tesseva le virtù nella salute come nella malattia.
Negli ultimi decenni diversi studi hanno riconosciuto il vino, consumato dagli adulti durante i pasti in quantità moderata, come un fattore di protezione della salute.
In base al tipo di uve usate e al metodo adottato, si può ottenere una vasta scelta di differenti qualità di vini: liquoroso, spumantizzato, novello, invecchiato.
Scopriamo insieme, oltre alla classificazione, le tecniche di conservazione, i consigli su come servirlo a tavola, le indicazioni per saperlo apprezzare attraverso i vari sensi: prima osservandone il colore, poi apprezzandone il profumo ed infine assaggiandolo!
Anna Russo









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