Le proprietà del blu-viola

Il blu-viola è un colore nemico dei tumori e delle patologie cardiovascolari e amico della vista, dei capillari sanguigni e di una corretta funzione urinaria.

Le proprietà del blu-viola

Anche il blu-viola è un colore nemico dei tumori e delle patologie cardiovascolari e amico della vista, dei capillari sanguigni e di una corretta funzione urinaria.

Sono le antocianine , phytochemical con potere antiossidante, a combattere le patologie della circolazione del sangue, della fragilità capillare, e prevengono l’aterosclerosi provocata da alti livelli di colesterolo e inibiscono l’aggregazione piastrinica.

Tra i prodotti del gruppo blu-viola, il ribes e il radicchio sono ottimi antiossidanti perché ricchi di vitamina C e protagonisti nella formazione della carnitina e del collagene. I frutti di bosco curano invece la fragilità dei capillari e prevengono le infezioni del tratto urinario.
E ancora: nel blu-viola ci sono alimenti ricchi di fibra e di carotenoidi, attivi contro tumori, patologie cardiovascolari incluso l’ictus, cataratta, invecchiamento cellulare, patologie neurodegenerative e invecchiamento cutaneo.

Amaro sì, ma buono per la salute. Nel radicchio c’è il beta-carotene, precursore della vitamina A che interviene nella crescita, nella riproduzione e nel mantenimento dei tessuti, nella funzione immunitaria e nel meccanismo della visione. Il radicchio inoltre, come fichi, ribes, more e prugne, contiene il potassio che protegge il tessuto osseo e diminuisce il rischio di patologie cardiovascolari e l’ipertensione. Di magnesio sono ricche le melanzane povere invece di calorie.

I frutti di bosco sono amici di un intestino sano con la loro fibra solubile che regola l’assorbimento degli altri nutrienti e alimenta la flora microbica intestinale.

Curiosità

L’arrivo della melanzana in Italia risale al XVIII secolo, ma veniva coltivata da oltre 4.000 anni in India.
Credenze popolari le hanno attribuito difetti e virtù. Si pensava che mangiarne tante portasse alla pazzia (da cui il nome “mela insana”) o, invece, che avesse poteri afrodisiaci e magici.
Durante la seconda guerra mondiale, le sue foglie, essiccate e sminuzzate, sostituivano l’introvabile tabacco.

Il mirtillo un tempo era occasione di festa con le domeniche dedicate alla raccolta di frutti di bosco, ai corteggiamenti e alle danze. Erano le “domeniche del mirtillo”.

foto intervento

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il 4 marzo 2005 in: Unaproa

Ultimi interventi

Vedi tutti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento