
In Esclusiva,
per i Lettori di SuperEva,
la notizia della Presentazione del nuovo libro di
Andros,
Mercoledì 19 Ottobre
alle ore 18.00
Galleria Vittorio Emanuele II
Milano.
Asintotico significa (dal dizionario De Mauro) “che tende ad avvicinarsi sempre più a una determinata grandezza senza mai raggiungerla.”
Quindi… “L’arte è come una cipolla asintotica o una cipolla stratificata, mai ad un solo livello”, l’affermazione è di Andros, artista multidisciplinare e biologicamente apolide, illustratore, fumettista, pittore, scultore (o pittore tridimensionale, spesso impegnato anche in una quarta o quinta dimensione aut alia, alienità et alienazioni incluse), performer (talora distruttore dopo l’atto creativo), poeta, narratore. Schivo abbastanza, sorprendente sempre, eclettico, geniale come ben si accorgerà il lettore che farà fluire nella sua mente e coscienza i presenti racconti.
Asintotici, s’intende.
Andros, uno pseudonimo, grecizzante, fantascientifico, ma non vi sveleremo la sua reale identità anagrafica, perdonate il tentativo d’anacoluto, dove vuole arrivare e perché? E da dove è partito? Quando giungerà allo scopo del suo narrare? Ma un fine c’è? Sovranamente bizzarro e, insieme, spietatamente logico, il nostro Andros. E quando sarà pervenuto alla meta? Ce ne saremo accorti? Ma si deve necessariamente giungere a un esito, a qualsiasi traguardo? Non è sufficiente talvolta l’ingegnoso ondivagare, colpendo direttamente al plesso solare dell’anima? “L’artista è un filosofo che si sporca le mani” è un altro suo aforisma, fulminante.
I racconti di Andros, come le sue sculture iperrealistiche, vorrebbero urlare messaggi apodittici o… apocalitticoredentori? Indubbiamente nella sua prosa è il gusto della parola, così come la ricerca dell’ibrido, mescolandovisi tutte le attitudini coltivate fra Napoli, Milano e le infinità di LuceBuio delle galassie interiori. Violenta denuncia della guasta violenza del sistema? Moralismo savonaroliano d’esteta assoluto? Amorale, rabbioso, paradossale, cinico, grottesco, umorale, empatico, comprensivo, condannante, lo sguardo dall’alto, puritano (in un’evoluzione tutta sua) e immorale.
Mutevolezze dell’essere nel suo enigmatico trascorrere.
Esplorazione degli inconsci, titanico crogiuolo d’idee, prometeico proteiforme fuoco.
E non lascia indifferenti, mai, l’agire artistico di Andros: forse alcuni ottusi, pedanti, ipocriti, invidiosi e prezzolati critici o degli accademici abituati a una troppo facile arcadia o le conventicole italiote che (in)felicemente pullulano non apprezzeranno la sua prosa, ma… chissenefrega! Sabba di Paralleli è… il popolo delle strade, le animate e deserte metropolitane, cattedrali di preghiera, rancore e sogno, le AlbeTramonto dei nostri giorni.
Farfalle danzanti nel caos, anatomie in dissoluzione, struggenti strutture senza tempo, specchio deformato e deformante, futuri lancinanti, esistenze fagocitate, vuote disperate grida, uomini sospesi sul ciglio dell’abisso, l’amore nel mistero della sua presenza-assenza, totemico, golemico. Infinite riflessioni suscitano le provocatorie opere che Andros lancia e lascia nell’arena, la sabbia del pensiero a scorrere fine, fine, senza fine.
La potenza distruttiva dell’eros, la vivificante strenna della morte in agguato: all’arte di Andros accostatevi e meravigliatevi, cogliendone le imagines che ferocemente vi scavano dentro, ineluttabili come l’affezione dei secoli, le morte teorie, il giacere in sconvolti eteri, resurrectio-infezione, croce e chiodi nel cuore, mistica febbre.
Rovesciatore di sensi comuni, giocoso, inquietante e irritante, politicamente scorretto, impolitico e troppo politico, corrotto e puro, fumettaro, alienato e sinfonicorockeggiante, dirompente, raffinato, stupefacente, travolgente e stravolgente, agonista e agonico, clandestino e invadente, sessista e asessuato, angelo caduto sulla Terra da ignote altezze, occultoluminoso, psichedelico e sentenziante, classico, pirotecnico e splatter, kitsch e sperimentale, compulsivo, rovinoso e blasfemo, ineffabile e onirico, irridente, contemplativo e carnale, indefinibile e concreto, escreto e secreto, segreto e surreale, arcanomaterico è il Sabba dei Paralleli.
La sua creatività: tesa, estesa, filamentosa, avvolgente, avviluppante, nullificante, totalizzante. Una lacrima di sangue divino su labbra di nostalgia; anabasi e catarsi, e dalla furia plasmante la pacificazione per un istante.
I racconti di Andros non vi lasceranno indifferenti, mai. Fatevi prendere da Evoluzioni sulle paralelle, Le avventure di Peder Pan, Mai più di una, Un trans chiamato Desideria, Close to water, La fiaba della Fatta Turchina, Zitti e Mosca! e tutte le altre novelle o toccate-e-fughe. Alla fine dell’avventura di questa lettura non sarete più gli stessi, ma di più!
La reazione a catena di un’impagabile e implacabile goduria intellettiva.
Alberto Figliolia

“Sabba di Paralleli” Racconti Asintotici
Andros
Ed. Alba Libri
Presentazione: Mercoledì 19 Ottobre - Ore 18.00
Libreria Rizzoli
Galleria Vittorio Emanuele II, 79
20121 Milano (MI)
Tel. 02.8052277 02.86461071
Per informazioni e prenotazioni: libreria.rizzoli@rcs.it
Luisa Maria Carretta









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