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Echi d'Infinito: Carnia

Zahre: il paese incantato.

A cura di Luisa Maria Carretta

Pubblicato il 01/12/2005

Fuoco, focolare, due sinomini significativi di calore umano fisico e spirituale, due elementi primordiali di vita, di unione e pace. Quando nevica a Zahre non c’è niente di meglio che riunirsi attorno al fuoco, luogo d'incontro della famiglia e restare a guardare l’incanto delle Alpi e della Natura assopita.

foto intervento

Fuoco, focolare, due sinomini significativi di calore umano fisico e spirituale, due elementi primordiali di vita, di unione e  pace. Quando nevica a Zahre non c’è niente  di meglio che riunirsi attorno al fuoco, luogo d'incontro della famiglia e restare a guardare l’incanto delle Alpi e della Natura assopita. Zahre è un paese incantato sia d’inverno che in estate, meglio ancora se ad accogliervi saranno i colori autunnali o una tiepida giornata primaverile. Sulla mappa che vi porterà sin qui l’indicazione da seguire è Sauris.  Sì perché questa è "isola nell'isola": un' enclave linguistica, geologica, botanica all'interno del già particolare e caratteristico mondo carnico.In un paesaggio d'alta montagna di boschi e pascolo si incontrano caratteristiche casette in legno e si sente parlare un insolito dialetto tedesco dagli abitanti.
Questo perché la storia di Sauris (Zahre nel locale dialetto tedesco) inizia verso la metà del XIII secolo, quando un gruppo di famiglie, provenienti dall’attuale zona di confine tra la Carinzia e il Tirolo, si insediò in questa verde conca, circondata da monti, sviluppando un’economia  che ha permesso agli abitanti di vivere per secoli in condizioni di quasi totale autosufficienza.  Una popolazione quasi del tutto isolata, vissuta certamente per lungo tempo di un'economia primitiva, infatti, la prima strada che collegò Sauris ad Ampezzo fu iniziata nel 1915 per essere terminata nel 1928.


Esteso nell'alta valle del torrente Lumiei, nella Carnia, il comune, diviso in Sauris di Sotto e Sauris di Sopra
è incantevole luogo di villeggiatura estiva e sport invernali, mentre il pittoresco lago omonimo è uno dei bacini artificiali più grandi della regione.
Davvero Sauris è una miniera di emozioni e di sorprese incorniciate in un incantevole paesaggio.
Emozioni che si fissano indelebilmente nel cuore di chi per la prima volta conosce quest'angolo di paradiso e poi finisce immancabilmente per tornare...

 

Riproduzione Riservata Luisa Maria Carretta
Immagine riprodotta a fini didattico esplicativi