"Nojo vulevan savuar..."

Sono circa 600.000-650.000 le persone che ne fanno uso nel quotidiano e molte le attività che vengono promosse da associazioni culturali (la più importante è la Società Filologica Friulana fondata nel 1919).

Ricordate Totò e Peppino con il “ghisa” milanese?

Una gag indimenticabile nel panorama del cinema italiano.

Due napoletani che per timore di non essere capiti dallo “straniero” improvvisano un linguaggio ancor più strano. Accadeva perché in Italia, sino a pochi anni fa, i dialetti erano tradizione viva. Nel frattempo l’Italia è cambiata ma non tanto quanto ci si aspetterebbe. Il dialetto (dal greco διάλεκτος, dialektos) è un idioma usato da abitanti di una particolare area geografica ma ci sono regioni in cui oltre ai dialetti l’espressione comune avviene tramite una vera e propria lingua, con tanto di regole di fonetica, struttura, grammatica e di vocabolario per corretta traduzione.

Alcune sono originarie della nostra penisola, e derivano direttamente da quelle italiche, altre sono la conseguenza di migrazioni od invasioni da parte di altre popolazioni in periodi più o meno recenti.

E’ il caso del Friuli.
Qui, come ci ricorda Wilkipedia “La lingua friulana (che in friulano viene definita furlan o, più informalmente, marilenghe) appartiene al gruppo orientale delle lingue neolatine e in particolare viene inserita nel gruppo del ladino, con cui ha diverse analogie, ma se ne differenzia anche per l’influsso avuto dalle lingue e dalle culture circostanti (tedesco, sloveno, dialetti veneti)”.


Sono circa 600.000-650.000 le persone che ne fanno uso nel quotidiano e molte le attività che vengono promosse da associazioni culturali (le più importanti sono la Società Filologica Friulana fondata nel 1919 e l’Ente Friuli nel Mondo).


Riconoscendo nell’identità culturale un valore fondante per la comunità, va ricordato che ci sono molte iniziative
per la valorizzazione della lingua e cultura friulana, in ottemperanza al dettato costituzionale, confermato dalla LR 15/96 e dalla Legge nazionale 482/99 e che il friulano incomincia a diffondersi anche in diversi settori: nel 2001 è stata fondata la Società Scientifica e Tecnologica Friulana ed importanti iniziative sono state avviate anche nel mondo socio-economico e nelle Aziende Sanitarie. Lingua che è espressione di identità storica e multiculturalità e per questo merita riconoscerne l’importanza e la dignità favorendone salvaguardia e promozione in quanto elemento di specificità e valore.

Riproduzione Riservata Luisa Maria Carretta
Immagine riprodotta a fini didattico Esplicativo

A tal riguardo la gentile sig.ra Marisa invece ci ricorda che «La lingua friulana non appartiene al sistema linguistico italiano e proprio per questo è stata inserita tra le lingue tutelate dalla L.482/99. E ‘ molto più vicina al francese, al catalano, al portoghese che non alla lingua italiana.
Come queste lingue forma infatti il plurale aggiugendo una S. E’ une lingua neolantina occidentale, mentre l’italiano è una lingua neolatina orientale»
…
Grazie per questa preziosa nota che riporto volentieri e che integra, amplia ed approfondisce quanto riportato da Wilkipedia.

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Pubblicato il giovedì 05 gennaio 2006 in: Friuli & Lingue

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