
Le Mummie di Venzone!
Non siamo in Egitto ma in una splendida cittadina del Friuli e quelle che si possono vedere esposte in un edificio adiacente il duomo di Venzone distrutto dal terremoto del 1976 e fedelmente ricostruito, sono mummie appartenenti ad un’epoca compresa tra il XIV ed il XIX secolo.
Come accade solitamente in questi casi il ritrovamento avvenne durante dei lavori di ampliamento del Duomo nel 1647. Qualche anno più tardi , nel 1807 persino Napoleone Bonaparte volle recarsi personalmente a Venzone per vedere le famose mummie.
Attualmente le mummie visibili al pubblico sono cinque, esposte nella cripta della Cappella di San Michele, delle ventuno rinvenute complessivamente.
«Il processo di mummificazione non è frutto dell’intervento dell’uomo ma è il risultato di un fenomeno naturale. Dopo lunghi studi e varie interpretazioni è
possibile affermare che la composizione del sottosuolo, particolarmente ricco di solfati di calcio, unitamente alla presenza di un fungo (Hypha Bombicina Pers) dotato di grande capacità idrovora, sia stata la causa del rapido incartapecorirsi dei tessuti»
Famosa per essere stata la prima ad essere riesumata è la mummia del «Gobbo» soprannome che le è dovuto all’evidente difetto fisico che caratterizza il corpo ritrovato.
Un passato che riemerge dunque in maniera del tutto naturale e che è ancora possibile osservare
RR Luisa Maria Carretta
Immagini riprodotte a fini didattico-esplicativi
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La peculiarità di queste mummie è dovuta al fatto che il processo di mummificazione e la sua conservazione, sono assolutamente naturali e dovuti alle particolari caratteristiche chimico-fisiche del terreno, al tasso di umidità e alla temperatura. Tale processo naturale si verifica anche in altri due comuni italiani, nei pressi di Palermo in un convento di cappuccini a Ferentillo, in Umbria, ce ne parla Betty, Guida Umbria, in un bell’articolo che Vi invito a leggere >>>>

Luisa Maria Carretta









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