Spazi Incolmabili

Desolato signori, ma mio non è il vostro pueril architettar credenze, che s’infima usanza vi stracolli di concetti, che l’orma del mio passo ivi è già stata compressa, ed ora alberga sola in una landa silente. Sussurrami parole introvabili, e forse dal cielo, esse cadranno nel mio mondo....





Spazi incolmabili

Il mio mondo è così vicino,

discosto solo d’un palmo dal tuo,

di là d’un insospettabile angolo beffardo,

che mai sapresti riconoscere esserti amico.

Il mio mondo è così lontano,

che lesto sfugge il greve arrancar della ragione,

sfuma e si dissolve,

in un altrove che ferisce e tortura.

Spazi incolmabili,

contrafforti d’aria tra gli affetti più cari,

son gelide pareti,

che dividono e spezzano i sogni.

Il pensiero,

cruda chimica del sentimento,

plasma del mondo ogni percezione,

come in un quadro alterato e distorto.

Desolato signori,

ma mio non è il vostro pueril architettar credenze,

che s’infima usanza vi stracolli di concetti,

che l’orma del mio passo ivi è già stata compressa,

ed ora alberga sola in una landa silente.

Sussurrami parole introvabili,

e forse dal cielo,

esse cadranno nel mio mondo.

Spesso non c’è soluzione.

Ringrazio Claudia Manuela Turco e Marco Baiotto per avermi concesso questa pubblicazione. Altre Opere sono disponibili nel sito I cavalieri della Poesia che vi invitoa visitare.

<<<< Pagina Pagina >>>>

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento