
Spazi incolmabili Il mio mondo è così vicino, discosto solo d’un palmo dal tuo, di là d’un insospettabile angolo beffardo, che mai sapresti riconoscere esserti amico. Il mio mondo è così lontano, che lesto sfugge il greve arrancar della ragione, sfuma e si dissolve, in un altrove che ferisce e tortura. Spazi incolmabili, contrafforti d’aria tra gli affetti più cari, son gelide pareti, che dividono e spezzano i sogni. Il pensiero, cruda chimica del sentimento, plasma del mondo ogni percezione, come in un quadro alterato e distorto. Desolato signori, ma mio non è il vostro pueril architettar credenze, che s’infima usanza vi stracolli di concetti, che l’orma del mio passo ivi è già stata compressa, ed ora alberga sola in una landa silente. Sussurrami parole introvabili, e forse dal cielo, esse cadranno nel mio mondo.
Spesso non c’è soluzione.
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Ringrazio Claudia Manuela Turco e Marco Baiotto per avermi concesso questa pubblicazione. Altre Opere sono disponibili nel sito I cavalieri della Poesia che vi invitoa visitare.

Luisa Maria Carretta









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