L’ambizioso Obiettivo della Edizioni Angolo Manzoni
Il catalogo spazia dalla storia dei nativi americani a quella dell’antico Egitto, dalla narrativa alla poesia, alla fotografia. E se l’intento dichiarato è quello di comunicare e commuovere, la collana Obiettivo ci riesce in pieno. Con un gioco di parole, obiettivo della collana è l’obiettività. Dai volti dei nuovi Torinesi, che forse faticano a farsi riconoscere come tali a quelli dei Dannati d’Iraq, vittime da anni di una guerra silenziosa, fino alle lacerazioni sofferte dai figli dei desaparecidos argentini (Archeologia dell’assenza) e alla piaga del lavoro minorile (Il cielo sopra i bambini), le foto denunciano situazioni di ingiustizia e danno voce a sofferenze altrimenti mute. A volte, poi, le immagini servono a puntare lo sguardo su una realtà scomparsa, o che rischia di scomparire, come la pace nella Betlemme di 100 anni fa (Photo Album 1850-1920) o il candore delle saline minacciate da speculazioni economiche (Orizzonti di sale). La qualità grafica è sempre ottima, ottenuta attraverso la stampa tradizionale in bicromia con prove al torchio.
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I Vostri consigli a un autore esordiente?
LEGGERE
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Un esordiente come deve presentarVi un manoscritto?
LEGGIBILE (poss. con file)
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Come può orientarsi un esordiente nella selezione delle case editrici a cui inviare il proprio lavoro?
DAI CATALOGHI O DAI SITI
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Vi sentite di indicare qualcosa di particolare a un emergente circa la revisione dei suoi testi?
ESSERE SEVERO CON SE STESSO.
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Quando è il momento per un autore esordiente di spedire la sua opera agli editori? QUANDO NON RIESCE A FARNE A MENO
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Ritenete che sia fondata l’utilità dei corsi di scrittura?
NO
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E il ruolo delle Agenzie Letterarie nel panorama editoriale italiano quale è? C’è da fidarsi? SE SONO SERIE.
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Cosa consigliereste di leggere a un autore esordiente per migliorare la sua formazione? BUONA LETTERATURA.
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Domanda cruciale: Scrittori si nasce o si diventa? In breve quanto conta il talento di base rispetto a quanto si può eventualmente acquisire in seguito a livello di tecnica? CONTA MOLTO IL LAVORO “ARTIGIANALE”.
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Si dice che l’aver vinto dei concorsi letterari a volte sia un’arma a doppio taglio nei confronti delle case editrici. E’nbsp; vero? Insomma, giova o gioca a sfavore?
DIPENDE DAI CONCORSI.
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Tra centinaia di manoscritti che una casa editrice esamina, quali sono i particolari che possono significare la
differenza?
QUANDO SI COMINCIA A LEGGERE E SI HA VOGLIA DI PROSEGUIRE.
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Vi è mai capitato, come dire, di non dare considerazione a una giovane promessa, che poi magari è stata “scoperta” e lanciata da altre case editrici concorrenti?
NO
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nbsp;Si comincia a pensare che dopo il primo successo molti autori emergenti, dopo la prima pubblicazione, siano destinati a un flop quasi predestinato. Quanto influenza questo sulle Vostre scelte editoriali?
SE L’AUTORE MERITA, ASPETTIAMO IL TERZO.
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Siete dunque alla ricerca più di un valido professionista, altamente motivato, e capaci di vendersi bene, piuttosto che di un diletttante entusiasta. Me lo conferma?
SIAMO ALLA RICERCA DI QUALCUNO CHE SAPPIA SCRIVERE, VOGLIA SCRIVERE E ABBIA CORAGGIO E CAPACITà DI PROMUOVERSI
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Autori continui, regolari, costanti, che scrivono con regolarità e che si suppone possano crescere fino a raggiungere un alto livello di professionalità e di bravura. Potrebbe essere questo l’identikit del Vostro autore ideale?
QUESTO SEMBRA L’IDEALE DELL’AUTORE IDEALE PER TUTTI
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E quando ne incontrate uno da cosa siete in grado di riconoscerlo? E soprattutto siete veramente certi di essere in grado di riconoscerlo?
ESISTE QUALCOSA DI CERTO?
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Una volta che avete individuato un autore promettente fino a quanto e come siete disposti ad investire su di lui?
FINO A PERDERCI ECONOMICAMENTE, PERò DEVE DAVVERO VALERE
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Eppure nonostante tutto sugli scaffali delle librerie ancora si continuano a vendere solo e soltanto i bestsellers di autori affermati, questa tendenza non si prevede invertibile,nbsp; o forse qualcosa sta cambiando?
NON SO, NOI FACCIAMO DI TUTTO perché CAMBI
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Ultimamente quali sono gli autori esordienti sui quali avete deciso di investire particolarmente?
PER UN VERSO O PER L’ALTRO, TUTTI QUELLI CHE ABBIAMO PUBBLICATO, SOPRATTUTTO NARRATORI.
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E il risultato che avete ottenuto in questi casi è stato rispondente alle Vostre aspettative? NON SEMPRE ECONOMICAMENTE, MA QUANDO PENSIAMO DI AVER PUBBLICATO UN “GRANDE” AUTORE Sì.
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Quali sono le modalità per inviare un manoscritto alla Vostra casa editrice?
LA NOSTRA COMMISSIONE DI LETTURA, PER PRENDERE IN ESAME UN TESTO, RICHIEDE L’INVIO, CONTEMPORANEOnbsp; DI: SINOSSI, POSSIBILMENTE CONTEGGIO DELLE BATTUTE, BREVE AUTOBIOGRAFIA (COMPRENSIVA DEI DATI ANAGRAFICI DELL’AUTORE), UN CAPITOLO (O UN BRANO O UN RACCONTO) A SCELTA. SE SI INVIA UN DATTILOSCRITTO, CURARE CHE ABBIA MARGINI AMPI E CARATTERI GRANDI.
IN CASO CONTRARIO, I DATTILOSCRITTI INVIATI (PER POSTA O PER E-MAIL) NON SARANNOnbsp; PRESI IN CONSIDERAZIONE.
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Quante persone si occupano della lettura dei materiali pervenuti in redazione e che procedure seguono per l’esame, la valutazione e il responso finale?
LA NOSTRA COMMISSIONE DI LETTURA (IN BASE A CORRETTEZZA, STILE )
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Spesso gli editori parlano degli autori esordienti come di un “male necessario”, possiamo capire che alcuni autori possano essere particolarmente invadenti, o permalosi in caso di un rifiuto, ma continuiamo a pensare che gli autori esordienti, bravi o meno bravi, siano fondamentali per lo sviluppo dell’editoria, e che le case editrici dovrebbero forse costruire una specie di ponte virtuale per aiutarli ad attraversare il vasto mare agitato della tentata pubblicazione. Voi a tale proposito come la pensate?
COME NELLE MINIERE: Può ESSERCI ORO O PIRITE
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La Vostra posizione sul fenomeno oramai tanto diffuso della Pubblicazione con Contributo o a Pagamento?
CHE CI RISULTA RICHIESTO ANCHE DA GRANDI CASE!nbsp; Può AVVENIRE QUANDO UN TESTO, PUR VALIDO, ESULA DA IMMEDIATI PROGETTI EDITORIALI. L’IMPORTANTE è CHE SIA GARANTITA LA DISTRIBUZIONE E LA PROMOZIONE DELLE OPERE.
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Una volta deciso di investire su un particolare autore, quali sono i meccanismi di promozione che adottate per incentivare l’iniziativa?
DISTRIBUZIONE, PROMOZIONE DELLE OPERE ATTRAVERSO PREMI, PRESENTAZIONI, RECENSIONI
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Capita invece che qualche nuovo autore, dopo la prima opera, Vi proponga un nuovo lavoro per la pubblicazione, e che Voi vi troviate a rifiutarlo a causa dei risultati non soddisfacenti di vendita finora ottenuti? Vi trovate a volta a dover dire di no a un Vostro pupillo?
SOLO SE IL SECONDO NON è VALIDO COME ILnbsp; PRIMO. MA Può ESSERCENE UN TERZO
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E’ vero che molti autori esordienti calano di livello dopo il primo successo, o peggio ancora non sono in grado di mettere a punto la seconda opera e rinunciano del tutto? E in caso come Ve lo spiegate?
PERCIò CHIEDIAMO AGLI AUTORI SE HANNO Più DI UN LIBRO NEL CASSETTO
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Nell’economia generale del Vostro catalogo quanto puntate sulle opere degli autori esordienti?
MOLTO, PER RINNOVARCI, MA PUNTIAMO ALLO STESSO MODO SU TUTTI I TESTI/AUTORI VALIDI.
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Quale può essere una buona tiratura per un romanzo di esordio di un autore italiano? 1000 COPIE?
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E dopo che cosa succede?
ESISTONO LE SECONDE EDIZIONI.
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Rimane ancora vero che il sogno di ogni editore è quello di creare un autore, e dunque un nuovo fenomeno editoriale?
nbsp;ECONOMICAMENTE Sì. C’è COMUNQUE LA SODDISFAZIONE DI AVER PUBBLICATO QUALCOSA DI BUONO.
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Parliamo di percentuali, su centinaia di manoscitti inviati a una casa editrice quanti sono ragionevolmente proponibili e quanti di quelli accettabili giungono poi alla pubblicazione? Insomma su che numeri viaggia la selezione di un nuovo autore? I nostri lettori sospettano che la probabilità di riuscire sia paragonabile alla vincita dell’Enalotto, è davvero così? L’ENALOTTO è FORTUNA, QUI DOVREBBE CONTARE ANCHE LA BRAVURA.
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Non dovreste essere Voi a cercare gli autori, e non essere viceversa sottoposti da questi ultimi a un costante ed asfissiante corteggiamento?
A VOLTE LI CERCHIAMO.
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Quali sono le opere che prediligete? E in base a quali criteri progettate le collane editoriali? Successo di pubblico, o passione per il genere letterario prescelto?
50 E 50.
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Come fa un autore a sapere che sorte ha avuto il suo manoscritto inviato in lettura presso di Voi?
IN TEORIA LA RISPOSTA VIENE DATA SOLO SE IL GIUDIZIO è POSITIVO. MA SE L’AUTORE CI LASCIA UN INDIRIZZO E-MAIL OPPURE TELEFONA
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La politica editoriale non è mai incentrata su un solo libro, ma è rivolta generalmente alle potenzialità dello scrittore, ma come si può con un esame frettoloso di poche pagine di ogni manoscritto individuare non solo il valore letterario di un’opera ma anche le capacità di sviluppo di chi scrive e che potrebbe diventare un buon autore?
L’ESPERIENZA AIUTA.
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Avete una vera e propria politica editoriale per gli esordienti?
ABBIAMO UNA POLITICA EDITORIALE PER OGNI AUTORE CHE PUBBLICHIAMO.
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Investimento sul libro ma soprattutto sull’autore, quale sono le modalità che applicate e le forze che mettete in campo per motivare un buon autore a rimanere nella Vostra scuderia? In poche parole i Vostri meccanismi di fidelizzazione.
A QUESTO PROPOSITO ALLEGHIAMO IL “MANIFESTO” EDITORIALE.
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Sabina Marchesi









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