Situato lungo la sponda meridionale del Lago Argentino, è un ghiacciaio secolare, in perenne movimento, con un fronte compatto di oltre 70 metri di altezza, che costituisce uno spettacolo davvero impressionante.
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Il fronte del ghiacciaio ogni quattro o cinque anni avanza nel Lago Argentino, raggiungendo uno dei rami più stretti dello specchio d’acqua, dove si incastra tra le due sponde, formando una gigantesca diga di ghiaccio, chenbsp; si spinge fino alla riva opposta.
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Ogni anno i turisti accorrono a migliaia per ammirare questo suggestivo spettacolo della natura, osservando l’enorme fronte del ghiaccio da varie angolazioni, e ascoltando l’immenso respiro del ghiacciaio, i sommessi scricchiolii, i boati di tuono, e il fragoroso distacco degli enormi pezzi di ghiaccio azzurrato che precipitano nelle acque calme del lago da decine di metri di altezza, causando ondate che arrivano fino all’altra sponda.
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Periodicamente questo blocco di ghiaccio che serra il lago come una diga viene eroso dalle acque, trasformandosi in un arco naturale, che si riduce di dimensione giorno per giorno, e perdendo via via nbsp;di spessore giunge prossimo al crollo, dividendo la barriera in due gigantesche muraglie separate, che poi si sgretolano poco a poco. Questo fenomeno viene definito la Ruptura del Glaciar.
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In questa occasione, quando si intuisce che l’arco di ghiaccio stia per crollare, dando origine a uno spettacolo che è stato definito l’ottava meraviglia del mondo,nbsp; le troupe televise di tutte le nazioni si radunano sul posto, piazzando le telecamere per riprendere l’evento con documentari e filmati, che vengono poi trasmessi dalle televisioni, dai cinegiornali, e dalle organizzazioni naturalistiche come il National Geographic, in tutti i paesi del mondo.
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Sabina Marchesi
guidagiallonoir









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