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Sei mai stato o vorresti andare in India?
A cura di Alessandra Loffredo
Pubblicato il 03/11/2005
La capitale del Tamil Nadu è la più grande città del sud. Il suo nome coloniale, Madras, è stato ormai ufficialmente sostituito da quello locale,Chennai.
Solo sei milioni di abitanti, per questa città relativamente recente, in rapidissima espansione, che fu un elegante centro dell' India coloniale britannica che oggi è la capitale del Tamil Nadu. La fama di città tranquilla e sonnacchiosa, attraversata dal fiume Cooum e rivolta verso il mare, sta scivolando nell'oblio, mentre grandi quartieri periferici ed industriali crescono a ritmo vertiginoso nei pianori che circondano il nucleo storico, il cui perno fu per secoli Fort St.George ed il porto, e i centri commerciali di livello internazionale competono con le botteghe tradizionali nel centro.
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Furono i commercianti armeni e portoghesi i primi ad insediarsi nella zona di San Thome, già menzionata da Marco Polo nel suo Milione, attratti dai prezzi della locale produzione di cotone; il villaggio era Chennaipattinam, un centro attivo nel commercio delle spezie e dei tessuti da millenni. Nel corso degli anni numerosi piccoli insediamenti preesistenti furono acquisiti dagli Inglesi, tra cui il villaggio di pescatori chiamato Madraspattnam, che comprarono dai governanti locali. Nel 1746, l'insediamento fu conquistato dai Francesi, per tornare ai Britannici in seguito al trattato di Aix La Chapelle del 1748. |
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Durante il XVIII secolo molti altri villaggi vennero inglobati, e quando Calcutta divenne la capitale dell' Impero coloniale britannico, nel 1793, Madras divenne il centro delle attività della Compagnia delle Indie Orientali, in espansione in tutto il meridione del paese. Dall'epoca dell'indipendenza indiana, altre industrie si sono sviluppate a Chennai, oltre a quelle tradizionali, tessile e della pelletteria. Se a Bangalore, nel Karnataka, si crea Software, a Madras si riciclano a mano componenti elettronici provenienti dai computers di mezzo mondo e, dopo l'apertura di una fabbrica della Ford Motor Company, la capitale del meridione indiano si è guadagnata il poco affascinante appellativo di Detroit dell'India.
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Popham Broadway è il cuore commerciale della città, un' arteria parallela al lungomare, ricca di edifici coloniali, nelle vicinanze dell quartiere armeno, con una bella chiesa del 1772 e vicina una cattolica, Santa Maria degli Angeli, del 1675; l'arteria termina al mercato dei fiori e della frutta e poco oltre troverete Fort St.George, e il quartiere più centrale, Georgetown.
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| Questa cittadella del XVII secolo, sede della Compagnia delle Indie Orientali, ospita oggi istituzioni pubbliche, la bella chiesa seicentesca di Saint Mary, la prima chiesa inglese nel paese, e il palazzo del Governatore. Dal Forte si allunga un'altra arteria, Anna Salai, dove hanno sede banche, multinazionali e grandi Hotels, ma anche l'interessantissimo Government Museum, ricco di bronzi di epoca Chola e reperti archeologici. |
Fu questa l'area nobiliare della città, dove vennero costruite magnifiche mansioni. Nella zona esistono anche degli ottimi esempi di architettura in stile indo saraceno, opera dell'architetto Henry Irwin, come il palazzo dell' Alta Corte, nella zona Parrys Corner. Le alte torri, simili a minareti, costituiscono una delle caratteristiche principali della città.
Altro bell'esempio di architettura religiosa occidentale è invece la chiesa di Lady of Expectation, Nostra Signora della Speranza, sorta nel XVII secolo dove la tradizione vuole sia morto l'apostolo San Tommaso, il cui corpo riposerebbe invece nella chiesa neogotica a lui dedicata, St.Thomas, nella parte sud della città. Secondo la leggenda S.Tommaso sbarcò nel Malabar, la costa occidentale dell'India nel 52 d.C e, attraversato il paese giunse a Mylapore, la città dei pavone, oggi parte di Chennai. Altre leggende narrano che da qui le spoglie vennero trafugate e traslate nella nostra città di Ortona, in epoca medievale.
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Naturalmente non manca un bell' esempio di architettura templare indù, il tempio Kapaleeswarar, nella zona di Mylapore; dedicato a Shiva è il più grande della città, con un Gopuram di 37 metri e un'antichità che risale al XII secolo. |
| Marina Beach è la chilometrica, tranquilla e soprattutto refrigerante spiaggia di Madras, le cui acque sono però infide. La Domenica pomeriggio si svolge un bel mercato sulla spiaggia. E' stata duramente colpita dallo tsunami del 2004, ma sembra che le cose siano ormai tornate alla normalità. |
Gli appassionati di danza Bharata Natyam non si perdano l'occasione di visitare la celebre accademia Kalakshetra, fondata negli anni '30 dalla danzatrice Rukmini Devi Arundale. Molti gli spettacoli proposti qui e in oltre la possibilità di assistere alle lezioni dei grandi maestri.