A cura di Taras66
Pubblicato il 09/03/2005
Indubbiamente marzo è il mese che ci ricorda Cesare e la sua tragica morte nel 44 a.C. ad opera di congiurati che vedevano in lui un dittatore. Analizziamo qualche dettaglio e qualche curiosità intorno alla vita ed all'opera di questo straordinario personaggio.
Marzo, mese che ci ricorda Giulio Cesare |
Il mese di marzo è un mese che, dal punto di vista storico ci porta a pensare ad uno dei più grandi personaggi della storia romana e della storia universale, Giulio Cesare. Il 44 a.C. cade sotto le pugnalate dei congiurati un personaggio che non potrà essere dimenticato facilmente. Ancora in epoca recente, infatti, la eccezionale personalità di Cesare, le sue imprese, le sue riforme, tutto quanto egli realizzò- e di progetti ne aveva veramente tanti- ha attratto l’interesse e l’attenzione di storici, scrittori, romanzieri, tragediografi e persino gente del cinema, che hanno concentrato su Cesare tutto il loro impegno e, diciamo, anche il loro ingegno e la loro arte.
Fra i tragediografi non si può non citare il “Giulio Cesare” di William Shakespeare, una tragedia immortale la quale, a sua volta, ispirerà nel campo cinematografico il Julius Caesar interpretato magistralmente da Marlon Brando nel 1953.
Fra i saggi storici ricordo sempre con grande ammirazione e rispetto il saggio storico di Jerome Carcopino, “Giulio Cesare, uomo d’armi, di stato e di lettere”, un punto fermo nel panorama storiografico mondiale, ancora a distanza di qualche decennio dalla sua pubblicazione.
Bisogna riconoscere umilmente che parlare di Cesare è un compito quanto mai arduo per chiunque si avvicini a questo straordinario personaggio, nel bene e nel male. Già in passato si sono avute le testimonianze di Svetonio, nella sua opera più importante “Vite dei dodici Cesari”, alla quale si aggiunse quella di Plutarco, nella sua opera “Vite parallele dei nobili Greci e Romani”.
Ma cosa rimane, tuttoggi, anche nella conoscenza popolare, dell’opera di Cesare?
Bene, sicuramente sarà capitato più di una volta ascoltare la frase, “siamo alle idi di marzo”, per indicare un giorno nefasto, tragico, il 15 di marzo appunto, giorno dell’uccisione di Cesare.
Oppure sentire il nome “calendario giuliano” in riferimento al calendario che al tempo di Cesare e per opera sua venne rivisto e riformato. Infatti in origine il calendario, presso i Romani, iniziava dal mese di marzo; con Cesare invece l’anno iniziò da gennaio, in quanto i Romani, popolo di agricoltori, facevano coincidere con il mese di marzo l’inizio dell’attività nei campi.
E giù fino a noi.
Un particolare curioso che mi ha colpito personalmente è stato il “Caesar’s Palace” (il palazzo di Cesare) esistente nel centro di Las Vegas, una costruzione chiaramente ispirata allo stile architettonico romano, che intende proporsi come una perfetta imitazione di quello che era stato il vero palazzo di Cesare. In effetti la costruzione, sia all'esterno sia nella disposizione interna, tipo supermarket, dà solo una pallida idea del vero palazzo di Cesare.
Altro particolare curioso che mi ha colpito la prima volta negli Stati Uniti, una insalata che viene servita nei ristoranti americani, una normale insalata che porta il pretenzioso nome di “Caesar’s salad” (l’insalata di Cesare) ad indicare una insalata degna del famoso personaggio della storia.
Mi fermo qui per non annoiarvi con lunghi elenchi di nomi, fatti persone.
La prossima volta approfondirò quegli aspetti accennati sopra.