La cucina romana antica; sapori antichi ancora validi.

La cucina romana antica conserva un suo fascino per nulla intaccato dal tempo. Lo dimostrano le numerose manifestazioni dedicate ai sapori antichi dei Romani, che ogni anno si organizzano in Italia e all'estero. Ecco una breve guida che vi porterà alla fonte per eccellenza delle ricette, ed a due ottimi siti che ci introducono alle raffinatezze della cucina romana.

src="http://it.dada.net/freeweb/vtodisco/coquinaria.jpg" align=left>La cucina degli
antichi romani è un argomento che molto spesso troviamo agli onori della
cronaca. Anche in questa rubrica abbiamo avuto occasione di parlarne
recentemente, a proposito del href="http://guide.supereva.com/latino/interventi/2005/05/210524.shtml">festival del mondo antico tenutosi a
Rimini dal 23 al 26 giugno 2005. Un grande successo che non è giunto
inaspettato, considerata la scrupolosa organizzazione, messa in moto con ampio
anticipo sui tempi, dal comune di Rimini e da tutti gli enti aderenti
all’iniziativa. Una di queste attività, che faceva parte del programma, era
proprio la cucina romana messa in pratica; cioè i visitatori hanno avuto la
possibilità di vivere in diretta una esperienza del passato, la cucina dei
nostri antenati. Infatti vari ristoratori locali si erano attrezzati per offrire
menu tutti rigorosamente “romani” ai numerosi visitatori che hanno invaso la
città per quattro giorni. Attraverso qualche cronaca di fogli locali spero di
recuperare qualche flash sui risultati di questo festival. Certo sorge spontanea
la curiosità di sapere come si possa preparare un piatto tipico romano,
escludendo dalla lista degli ingredienti principali patate, fagioli, pomodori,
pepe, zucchero, banane, melanzane, polenta di mais, e così via, cioè tutti quei
prodotti sconosciuti ai Romani, perché -come è noto - sono stati introdotti da
noi dopo la scoperta dell’America, nel 1492.

Comunque i Romani non se la passavano male con il
cibo, considerate le innumerevoli raffinatezze di cui erano capaci gli ottimi
cuochi, di cui un esempio da manuale è fornito da quel capolavoro letterario che
è il Satyricon di Petronio, e in particolare attraverso quelle pagine stupende
che descrivono il banchetto in casa di Trimalcione, uno degli esponenti di
spicco della borghesia romana del suo tempo. Qui in Internet, in un sito
dedicato alla storia romana, intitolato, guarda caso, href="http://www.storiaspqr.it">STORIA
SPQR
, vi sono delle belle pagine che descrivono con
ricchezza di dettagli la cucina dei Romani. Una visita a queste pagine
sicuramente apre una finestra sul mondo antico, che riserba varie sorprese agli
sprovveduti, quelli cioè, che ritengono la cucina del passato qualcosa di
indegno o di retrogrado, di gusto pessimo. Ma non è assolutamente così. Ce lo
confermano sia le pagine di Apicio, l’autore controverso di un celebre
ricettario antico, il href="http://www.thelatinlibrary.com/apicius.html">“De re coquinaria“, sia le pagine dell’autrice
dell’articolo, Lucilla Cocci. Ma c’è ancora un altro sito, href="http://www.archeoempoli.it/anticaroma.htm">“Archeoempoli“, curato da un gruppo
archeologico locale, interessante per un quadro dell’antica Roma molto vivace,
dedicato esattamente alla cucina.

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Pubblicato il mercoledì 06 luglio 2005 in: Civiltà latina

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