Come nasce un personaggio

Non tutti personaggi dell'opera sono descritti in modo accurato e si tratta di una scelta voluta, poiché io credo che il libro sia un prodotto infinito. Infinito perché viene “finito” nella mente del lettore, che costruisce con la propria fantasia luoghi e situazioni, decidendo anche quale aspetto dare ai personaggi; infinito perché infinite sono le sensazioni che ognuno può provare dalla lettura dell'opera. Non a caso Jospeh Conrad diceva: “Si scrive solo la metà di un libro. Dell'altra metà deve occuparsene il lettore”

Tuttavia di alcuni personaggi sono raffigurati alcuni elementi caratteristici e tra questi ve ne è una in particolare che ha una origine singolare: Scilla Aliprand, un agente dello Servizio di Protezione Aziendale, una emanazione della Vox Populi Corporation. Fisicamente mi sono ispirato ad un personaggio reale: Carolin Foer, tedesca ed originaria di Wiesbaden. Nel 1995 il suo volto accompagnava la pubblicità di un collirio e mi aveva colpito la sua algida bellezza, adatta al personaggio.

Oggi la pubblicità traina molte cose, musica compresa, ma nel 1995 difficilmente qualcuno avrebbe pensato di utilizzarla come fonte d’ispirazione letteraria.
Costituisce, inoltre, un esempio insolito di utilizzo non strettamente commerciale di una immagine pubblicità, forse il primo in Italia.

Un libro di fantapolitica scritto nel futuro

L’ultima pagina del libro ospita una frase che, a prima vista, potrebbe sembrare ambigua:

“Qualsiasi riferimento a fatti, persone reali e virtuali è da ritenersi puramente casuale. Se così non fosse questo evidentemente non sarebbe un libro di fantapolitica. Roma, 2298 E.C.”

Si tratta di una frase di rito utilizzata per evitare proteste o denunce da parte di quanti potrebbero sentirsi tirati in campo da un libro di fantascienza politica, scritto nel futuro. D’altronde non bisogna meravigliarsi di un simile salto nel futuro: la fantascienza è un prodotto della mente umana e cesserà di esistere il giorno in cui l’uomo smetterà di sognare. Con una simile chiave di lettura si possono spiegare le pagine precedenti, che ospitano i capitoli “Ringraziamenti” e “Per saperne di più (Piccola Guida Bibliografica)”. Insomma un gioco nel gioco che serve a ribadire un concetto: bisogna tornare a pensare al domani, a chi verrà dopo di noi e non solo al proprio esclusivo tornaconto. Altrimenti si rischia di non avere più un futuro.

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