Che cosa te ne fai dei libri 'vecchi'?
A cura di Lidia
Pubblicato il 29/07/2005
Leila Aboulela è nata a Khartoum, in Sudan. Si è trasferita in Inghilterra per studiare alla London School of Economics. Prima di Minareto ha pubblicato un romanzo, The Translator, e una raccolta di racconti, Coloured Lights, che hanno avuto entrambi un'ottima accoglienza da parte della critica., possiede una scrittura poetica e profonda capace di regalarci una prospettiva sorprendente sui rapporti tra Islam e Occidente
Najwa è una ragazza della ricca borghesia di Khartoum, la capitale del Sudan.
La sua è una giovinezza dorata non troppo diversa da quella delle coetanee occidentali: studia all'università, adora lo shopping, sogna un buon matrimonio e approfitta del Ramadan per mettersi a dieta.
Ma da un giorno all'altro un colpo di Stato costringe la famiglia all'esilio. Mentre il padre finisce in carcere, Najwa, la madre e il fratello si ritrovano di colpo gettati nel frastornante melting pot di una metropoli difficile come Londra. Lì Najwa vede sfumare, uno a uno, i privilegi e i sogni giovanili, fino a ritrovarsi sola e costretta, per guadagnarsi da vivere, a lavorare come governante per una ricca famiglia saudita. Sradicata dalla sua patria e dalla sua storia, Najwa si trasforma: comincia a frequentare la moschea, prova a indossare il velo, intraprende un percorso spirituale che è anche la costruzione di una nuova identità.
Minareto è il racconto profondo e coinvolgente della rinascita di una donna, e il ritratto non convenzionale e stimolante di un Islam molto distante da quello che ogni giorno ci raccontano i fatti di cronaca e i media occidentali.
Leila Aboulela
Minareto
Rizzoli
Pagine 330
In libreria: ottobre 2005
Prezzo: € 16,5