Continuando sotto la ferrovia in superficie, si arriva a Holloway Road. Per via del coinvolgimento della Great Northern, questa stazione è presso il ponte della ferrovia piuttosto che su un’intersezione centrale. L’edificio in superficie dalle mattonelle rosse è tipico di questa linea. Sopra l’entrata si possono ancora vedere le iniziali “GN, P & B Rwy”. Il nome viene da hollow way perchè la strada era originariamente un fossato costruito da un eremita. Continuando a sud sotto la ferrovia in superficie si arriva a Caledonian Road, che, di nuovo, è nel mezzo del nulla … Fra qui e King’s Cross c’era York Road. Era collocata (vicino alla superficie) in un’area industriale che velocemente divenne derelitta. Così derelitta che questa stazione venne chiusa nel 1932. Fra Caledonian Road e King’s Cross (sul lato destro) si possono ancora vedere gli spettrali binari. L’edificio in superficie con le mattonelle rosse è parte del garage.
Infine si raggiunge la parte terminale della stazione ferroviaria in superficie a King’s Cross. Sebbene la Piccadilly Line a King’s Cross s’intersechi con diverse altre linee, queste furono tutte costruite da compagnie private senza interscambio. Furono collegate solo dopo la nazionalizzazione del 1933. King’s Cross è la seconda stazione della metro di Londra più transitata (54 milioni di passeggeri all’anno) e quella con più linee (ben sei: Piccadilly, Northern, Victoria, Circle, Metropolitan, Hammersmith & City). Sarebbe certamente un buon capolinea internazionale per il Tunnel della Manica.
Nel 1291, il corpo di Eleanor (moglie di Edward I) venne portato dal Nottinghamshire nella Westminster Abbey per la sepoltura. Lungo il viaggio vennero piazzate delle croci (le famose Eleanor crosses) in ognuno dei luoghi dove era passato il corteo funebre. King’s Cross fu il luogo della penultima croce (quella finale era Charring Cross).
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Cinzia Di Gennaro









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