La fine del XIX° secolo vide le colonie più grandi, Canada, Australia, New Zealand e South Africa - raggiungere un crescente grado di indipendenza, ottenendo lo status di dominion nel 1920, e raggiungere quasi la piena indipendenza legislativa con lo Statuto di Westminster 1931.
Dopo la seconda Guerra mondiale, l’Impero gradatamente si trasformò nel Commonwealth delle Nazioni con la maggior parte delle colonie britanniche in Africa, Asia e i Caraibi che raggiunsero l’indipendenza.
Alcune colonie divennero Commonwealth Realms, conservando la monarca britannica come capo di stato, altre divennero repubbliche ma riconobbero la monarca britannica come capo del Commonwealth.
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Cinzia Di Gennaro









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