
Nella foto:
David Jackson
negli anni 70
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La notizia l’ha subito rilanciata il sito del magazine Wonderous Stories: i Vannbsp; Der Graaf Generator si ricostituiscono. E’ già fissatanbsp; la data riapparizione live: 6 maggio, per un concerto al Royal Festival Hall di Londra, E all’inizio del prossimo anno dovrebbe uscire un disco nuovo…
Hugh Banton, Guy Evans, Peter Hammill e David Jackson di nuovo assieme, trent’anni dopo.
Ne parliamo con Tony Pagliuca, l’ex tastierista de Le Orme che è a Roma per la conferenza stampa al Campidoglio in cui si è annunciata la rassegna “50 anni di rock”, che prevede anche una sua performance.
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David Jacksonnbsp;ti aveva parlato del desiderio, del progetto di riportare in palcoscenico i VDGG? Ti aveva anche parlato degli “stimoli” alla base dell’operazione?
Ho incontrato David a Guastalla nell’inverno 2003 e parlammo di Peter Hammil e dell’amicizia che li lega, ma non avevo intuito la possibilità di riunione del gruppo. Però David faceva chiaramente intendere la sua massima disponibilità e apertura a qualsiasi collaborazione.
Con David c’è stato ancora una volta un grande feeling sul palcoscenico, con Re -Collage. Ma hai suonato anche brani suoi…
Sono certo che David trovi il feeling con qualsiasi persona, anche se non musicista. Lui si è inserito nella mia musica naturalmente perché per lui la musica è il suo ambiente naturale. Penso che lui si sia divertito molto, ci sono delle riprese video fatte durante le prove che fanno molto ridere.
Per quanto riguarda la sua musica, i suoi brani sono più complessi e non di facile esecuzione, ma lui è stato paziente ed umile ed ha permesso che io mi inserissi nel suo mondo senza pretendere alcunché.Ti assicuro che questo tipo di generosità è molto rara nei musicisti.
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Altra tua grande conoscenza è Peter Hammill, con cui come Orme collaboraste parecchio.
Quando incontrai Peter nel 1973 , io ero nella fase più critica del successo, la tournée teatrale era molto impegnativa .Si faceva un lavoro massacrante: Ogni giorno una città diversa , certe volte l’impresario, per coprire le spese ci faceva suonare anche due concerti al giorno. Si dormiva pochissimo e non c’era il tempo per fare due pasti al giorno. La mia testa era occupata anche nel seguire la casa discografica nella promozione del disco precedente e contemporaneamente ero occupato alla preparazione del disco che stava per nascere: Felona e Sorona. In questa situazione si inseriva Peternbsp; che viaggiava sempre con il suo manager a fianco.Insomma per me e Peter i momenti di rilassamento sono stati molto ma molto rari.
Più volte le strade Orme/VDGG si sono incrociate… ci racconti come si sono estrinsecate le collaborazioni più importanti…
La collaborazione più importante per me è stato il tour Re- Collage con David Jackson mentre con Le Orme è stata la scrittura di Felona e Soronanbsp; in inglese da parte di Peter.
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Dato il grande feeling, ènbsp;ipotizzabile una tua partecipazione come guest star al disco dei VDGG ed al concerto londinese?
Magari! La cosa sarebbe entusiasmante, ma non ne abbiamo mai parlato. Che dire? La mia disponibilità è totale.
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a cura di Gaetano Menna
Claudio Costantino









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