
Nella foto:
Pagliuca e Marton
con alcuni fans di Pescara
Tony Pagliuca Group
con Tolo Marton
Amico di ieri
da Los Angeles a Pescara
Pescara
24 Agosto 2005
PESCARA – Arena del mare, 24 agosto, ore 22 in punto Uno scenario suggestivo, il palco all’inizio della spiaggia. Parte il concerto del “Tony Pagliuca Group” con guest star Tolo Marton, dal titolo sintomatico: “Amico di ieri, da Los Angeles a Pescara” (che era uno degli appuntamenti clou del “cartellone estivo” messo a punto dall’Assessorato al Turismo del Comune di Pescara).
Ed è una grintosa Los Angeles (il brano di apertura di “Smogmagica”, il disco californiano de Le Orme del 1975) a sciogliere i timori per il maltempo.
Fino all’ultimo si era avuto paura che la pioggia potesse guastare la festa nuovamente (il concerto si sarebbe dovuto tenere il 20 agosto e, a causa della pioggia torrenziale, era stato spostato, ndr).
Pagliuca aveva scritto la scaletta dei brani della serata su un foglio di previsioni meteo scaricate da Internet telefonate all’aereoporto dell’entourage per avere dati meteo aggiornati questo per far comprendere le tensioni e le preoccupazioni nel backstage
Ma la musica ha avuto la meglio.
Un pubblico numeroso si è assiepato sull’arenile e la “festa” ha avuto inizio
Ad introdurre la serata il giornalista Luigi Di Fonzo che ha ricordato l’attaccamento di Pagliuca per Pescara. Questa serata – ha spiegato - avveniva a trent’anni di distanza esatti da quel disco e vedeva, per la prima volta, Tony e Tolo assieme sullo stesso palco
La prima riflessione che viene in mente al cronista è che Tony Pagliuca, per la prima volta, ha un gruppo tutto suo. Certo ha avuto collaborazioni interessanti ed importanti - quella con il quintetto di Massimo Donà (e David Jackson), quella con i Malaavia, ecc. - ma qui, a Pescara, c’è una band di plustrumentisti, che sono stati scelti appositamente per un progetto. Composta da Eddy De Fanti (percussioni e batteria), Nicholas Myall (2° violino a La Fenice e chitarra classica), Marco Trentin (violoncello e basso) e Massimo Bellio (voce). E poi il mitico Tolo Marton alla chitarra elettrica ed all’armonica (per inciso, merita di essere ascoltato il suo ultimo album “Stralive”, che recensiremo quanto prima, ndr).
Un gruppo che si è rivelato subito compatto ed affiatato. Merito, indubbiamente, anche delle prove sia a Marghera che, nei giorni precedenti l’evento, in Abruzzo a Pescosansonesco; c’è stato anche un omaggio al Paese, il 19 agosto, con una prova-esibizione all’aperto che è stato un vero e proprio concerto che ha mandato in visibilio (e saranno molti i residenti a recarsi a Pescara per il “bis” ).
Nella serata pescarese à emerso l’ensemble, anche se tutti i musicisti sul palco hanno avuto spazi di improvvisazione e “primi piano”.
La scaletta ha proposto quattro brani di seguito tratti da Smogmagica: Los Angeles, Immensa distesa, L’uomo del pianino, Amico di ieri. Un crescendo che ha entusiasmato. Nel finale ci sarà poi anche “Laurel Canyon”, un rock-blues da brivido, con i duetti piano-chitarra. Tolo si è diretto dall’altra parte del palco e si è posto di fronte a Tony a duettare, e così la chitarra classica ed il basso Ed era suggestiva questa scena dei musicisti che, per un attimo, “dimenticavano” il pubblico, che si ponevano non di faccia alla platea ma alle tastiere, per improvvisare e svisare, per un botta e risposta con il piano
L’apporto di Marton è stato indubbiamente fondamentale ed ha dato una chiave prettamente rockeggiante al sound del gruppo e si è rivelato suggestivo questo suono “ormiano” contrappuntato da una chitarra “vera” e suonato con la passione e la grinta di Marton.
Molto suggestivo il suo brano da solo (Alpine Valley), con la chitarra che letteralmente cantava, piangeva, rideva Davvero un grande musicista, con una padronanza dello strumento assoluta
Pagliuca saltellava come un grillo nella sua “roccaforte” di tastiere (pianoforte, korg, hammond ), con l’abilità ed il cuore che lo caratterizzano. Ci è piaciuto il suo equilibrio, la sua destrezza. Entusiasmanti momenti solistici ma soprattutto corposità all’ensamble Ha voluto rimarcare musicalmente la sua esperienza ne Le Orme che è durata una vita; ma ci è piaciuto che abbia inserito in scaletta un brano post-ormiano come “Io Chiedo” (che poi ha dato il titolo al suo album solista ). Un duetto pianoforte-voce (che Bellio ha cantato passionalmente) per una canzone-preghiera dal testo significativo.
Pregevole l’apporto canoro di Bellio, che ha una eccellente presenza scenica ed una buona impostazione canora (che risente indubbiamente l’influenza di Aldo Tagliapietra).
De Fanti è un grande musicista, dal drummer fantasioso e potente. In primo piano con “Tomorrow revel” in cui ha rivelato anche pregevoli doti canore accompagnandosi, in un momento solistico, con le percussioni. Più avanti ha proposto, e cantato, con il gruppo un suo brano cantautorale dedicato a “Venezia” di cui si attende un riscatto (diventato poi una sorta di danza antipioggia ).
Molto bravi anche i pluristrumentisti de La Fenice, Myall e Trentin, che hanno dato un grosso contributo al sound.
E va sottolineata la loro performance nella rilettura acustica e “classica” di Felona, con pianoforte, violino e violoncello. La Felona di Pescara ci fa pensare alle atmosfere di album come “Florian” e “Piccola Rapsodia dell’ape”. Da sottolineare che Pagliuca ha continuato a lavorare sul brano e, nel concerto, ne ha proposto – come ha sottolineato al pubblico – una sua versione “riveduta e corretta”. Il brano ci fa comprendere qual era il percorso iniziato da Le Orme sul finire degli anni Settanta, poi accantonato…
Non potevano mancare in scaletta brani tratti da “Collage”, album a cui evidentemente Pagliuca tiene molto (ricordiamo la sua rilettura con “Re-Collage”): Evasione totale, Era Inverno e il bis “Sguardo verso il cielo” anche qui la potenza dell’organo e della chitarra hanno avvolto il pubblico di suggestioni.
Quindi gli hit, che non potevano mancare in una serata all’aperto con un pubblico variegato: Marinai, Gioco di bimba, Canzone d’amore (riportata al successo dagli Aeroplanitaliani, ndr).
A proposito di “Marinai” Il vocalist attacca la strofa iniziale
“Che m’importa se oggi pioverà/ è musica sinfonica / quanti ombrelli che si aprono/ e gli alberi si bagnano”
Già che importa? - ci vien da riflettere - Ma, per fortuna, non pioverà sarà così una serata splendida in tutti i sensi per un concerto variegato (con momenti elettrici, acustici, classici, con assolo e spazi per tutti i musicisti) che è filato liscio come l’olio con gli artisti ed il pubblico in pieno feeling. Un sound compatto, un grande calore ha avvolto gli spettatori che sono stati pienamente coinvolti.
Quanti richiami sul palco – ci viene da pensare - alle nuvole, alla pioggia, quasi a esorcizzare il maltempo. Si chiude non a caso con “Sguardo verso il cielo”, con un tripudio di piazza.
L’Amico di ieri è – riflettiamo ancora - ora più che mai, l’amico di oggi Saranno molte, dopo il concerto, le testimonianze d’affetto nel backstage, con la calca per la richiesta di autografi sui vecchi e nuovi dischi dell’artista.
Pagliuca, nel suo diario agostano per SuperEva Progressive, ha annunciato l’imminente uscita del dvd-cd (l’evento infatti è stato videoregistrato) con il live della serata.
Gaetano Menna
Per motivi tecnici non possiamo mettere in linea subito il reportage fotografico.
Provvederemo quanto prima
SCALETTA DELLA SERATA
Los Angeles
Immensa distesa
L’uomo del pianino
Amico di ieri
Evasione Totale
Tomorrow Revel
Io Chiedo
Felona
Alpine Valley
Venezia
Era Inverno
Marinai
Laurel Canyon
Gioco di bimba
Canzone d’amore
Sguardo verso il cielo
Claudio Costantino









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