Lucarelli: il giallo della morte di Tenco a tempo di tango

Nell'ambito de L'Isola in collina 2006 - tributo a Luigi Tenco va in scena - il 20 luglio alle 21.30, presso il Piazzale della Cantina sociale di Ricaldone - lo spettacolo teatrale "Tenco a tempo di tango" di Carlo Lucarelli

TENCO A TEMPO DI TANGO

di

Carlo Lucarelli

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con

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ADOLFO MARGIOTTA

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MASCIA FOSCHI

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musiche originali e arrangiamenti

Alessandro Nidi

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eseguite in scena da

Alessandro Nidi, pianoforte

Massimiliano Pitocco, bandoneon

Giuliano Nidi, contrabbasso

“Sam” Marlieri, percussioni, clarinetto, sax

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Regia Gigi Dall’Aglio

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Produzione

Giorgio Ugozzoli

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Un testo scritto dal giornalista e giallista Carlo Lucarelli che si è occupato della vita oltre che della morte del grande cantante Luigi Tenco e che ricostruisce le indagini di un&#nbsp; commissario di polizia, Adolfo Margiotta, impegnato a cercare nei dieci giorni che il cantante trascorse nel 1965 in Argentina qualche possibile legame con il “mal di vivere”&#nbsp; che portò Tenco al – molto discusso e per alcuni ancora non chiaro- sucidio.

Recandosi quindi in Argentina, il commissario scoprirà che in un locale le canzoni di Tenco vengono suonate a tempo di tango appunto e che la cantante Mascia Foschi conosce tanti, troppi particolari sull’artista….

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Sospeso ad una energia potenziale e vibrante che si traduce in atto solo a tratti (trattenuti) sul levare della battuta, cerco di capire dove, tra i risvolti della mia esistenza, ho già sperimentato questo tormento. E questa ricerca trova conforto e asilo nella bella storia che l’autore (Lucarelli), con leggerezza e ben documentata malizia, ha costruito attorno a quei fatti e ai quei versi che forse ora posso svelare, dopo averli mascherati, i turbamenti di una vita.

Su questa indaga un personaggio semplice: un commissario di polizia senza grandi ambizioni e senza aggressività, che segue le vicende di Maigret in televisione (Margiotta) e che, in questa atmosfera, avverte, a sua volta, il timore che qualcosa gli sita sfuggendo.

Gli sfugge l’enigma di una vita, ma anche quello della sua vita, di quel male di vivere iscritto nell’esistenza di tutti, come già è tracciato nei codici del tango.

Così siamo tutti lì a giocare con questa materia, con queste canzoni, con questa storia per scoprire il momento che viene prima del “non ritorno”.

Siamo sul palcoscenico a cercare di non farci sfuggire la vita.

Gigi Dall’Aglio

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