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Immaginario come psico
20 Argomenti
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Nell’Asma L’immaginario positivo come terapia
- Nell'asma vi è anche una componente emozionale, la paura dell'attacco, il fatto di essere aggrediti sul respiro: aria come fonte primaria della vita è già di per se una componente fortemente ansiogena.
Vi intervengono fatti ambientali importanti, che devono essere preservati.
A volte esprime una chiusura interiore che si somatizza sui bronchi come risposta ad un evento traumatico psichico, che è necessario rimuovere o fare affiorare, portandolo alla superficie.
In tali casi è un evento che nasce a livello inconscio, e là dove nasce deve essere affrontato, attraverso terapie che parlano lo stesso linguaggio delle emozioni, come la psicoterapia e l'ipnosi ericksoniana.
Il rilassamento e la regressione attraverso la psicoterapia e l'ipnosi ericksoniana possono saziare quella "fame d'aria"
Si tratta solo di rimodulare e di adattare su quella persona stimoli tali da indirizzare le potenzialità interiori sull'organo polmoni e bronchi.
Parole chiave potrebbero essere, aria, vento, dilatazione, apertura, risoluzione, buttare fuori e tutte le metafore o descrizioni o storie che abbiano una attinenza.
Una premessa potrebbe essere la visualizzazione mediante una sorta di "occhio interno" e la percezione del nostro corpo.
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Un Supereroe nella nostra vita
- C’è sempre un supereroe nella nostra vita, dalla nascita al momento della morte. Alla nascita una mamma che abbiamo per 9 mesi solo ascoltato.....un super-allattamento....Una super-mamma solo per noi e sempre con noi, che ci permetta di vivere secondo i nostri desideri e, che, nel contempo, sia sempre là, ad indicarci, comunque, una strada, anche se poi noi non la seguiremo mai.....che abbia accanto, non un uomo qualsiasi, ma, un super eroe come lei....Un super amore, di quelli che non finiscono mai....Un super corpo che non invecchi mai. Super sensazioni, super sballi, che allontanino qualsiasi noia e melanconia. Un super lavoro che ci realizzi sempre. Super figli senza i difetti degli altri. Noi super sempre, sempre al centro della attenzione, super sorridenti, super divertenti. Super vivi, senza mai morire. Sono le super-aspettative e le super-fantasie che non ci fanno accettare e ci fanno sprecare la bellezza e la normalità della vita reale. Super non sono i tuoi poteri, che non sempre hai, ma super possono diventare le cose che fai, quando le ami e le realizzi, in sintonia con te stesso, giorno dopo giorno, super-eroe della tua vita....
- vedi il link:http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interven...
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Un Super-eroe dentro di te
- Per cacciare i fantasmi, i mostri, le paure ....Supereroe è la metafora delle nostre aspirazioni, del desiderio di superare i nostri limiti, del nostro coraggio che indossa una corazza per non scalfire l’anima.
Supereroe è il nostro amico di sempre, quello che non ci tradirà mai, perché non possiede le umane debolezze, è coinvolto e nello stesso tempo è al di sopra delle parti per conservare la lucidità del suo ruolo, ha i poteri e la conoscenza di un mondo più grande del nostro e più consapevole, che ha già in se la memoria delle umane debolezze e del suo strano senso di autodistruzione, è l’amico immaginario che nessuno può vedere, che nessuno può portarci via e nessuno può sconfiggere, è l’angelo custode che vola dotato delle moderne tecnologie, è il lampo di luce che sconfigge le tenebre.
...E’ il supereroe dei momenti di melanconia, quello che sa consolarci e che sa perdonarci, quello che trasfonde un po’ della grandezza dell’universo dentro di noi, e che si accontenta in cambio di quel poco che possiamo dare....ritorno alle emozioni primordiali per ritrovare se stessi e la nostra dimensione insieme a quella degli altri, in un immaginario girotondo, che cerca una mano, alla sua destra e alla sua sinistra…..
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L'Immaginario come Psicoterapia
- "Videogame come antidolorifico per i bimbi ricoverati in ospedale. Immergersi in una realta' virtuale popolata da mostri e alieni aiuta i piccoli pazienti a sentire meno il dolore"...Il mostro amico, il supereroe, l’alieno, l’Essere buono che possiede superpoteri, l'essere di luce, l’angelo custode, l’amico immaginario, l’Indiana Jones della situazione può divenire un potente alleato della terapia ed assumere un ruolo psicoterapeutico.
Può aiutare ad affrontare la malattia, a sconfiggerla a volte, insieme alle cellule del sangue, agli anticorpi, alle persone che provano affetto per te intorno a te, il supereroe amico che grazie alla visualizzazione sullo schermo diventa una immagine da introiettare dentro di te.
Quali e quante sono le potenzialità del cervello e dell’animo umano quando sono usate per il nostro benessere?...E’ grande il potere della suggestione, del “suggerimento accolto e recepito” perché a loro gradito, specie nei bambini.
I bambini come diceva M.H.Erickson hanno dalla loro una grande immaginazione e qualsiasi cosa che per il mondo degli adulti significa una sola cosa per loro può significare molte cose, può significare quello che loro vogliono e desiderano....Pensare come bambini di Milton H.Erickson
…"Osservate i bambini piccoli quando disegnano "è una stalla? No, è una mucca. No, è un albero"
Il disegno è qualsiasi cosa loro vogliono che sia.
La maggior parte de bambini piccoli ha una buona immaginazione eidetica, ed alcuni hanno dei compagni di gioco immaginari. Possono fare una festa ce possono tramutare in un gioco nel frutteto.
Poi possono tramutare quella festa nel frutteto in una caccia alle uova di pasqua.
I bambini sono molto ignoranti, così hanno molto spazio nel tramutare le cose….
Rivolto agli adulti " avete al vostro servizio miliardi di cellule cerebrali che ordinariamente non utilizzate."...“il male dentro di noi, potremmo immaginarlo come un qualcosa di chiuso, che non comunica con noi, che vuole la nostra vita, un nemico dentro di noi da eliminare. Potremmo immaginarli, come dei bunker chiusi a triplice mandata. Ed all’interno, le cellule cattive, come scorie inerti radioattive, ammassate le une sulle altre, che ad un certo punto decidono di invaderci come alieni che ci vogliono occupare, non sono noi, non hanno nulla a che fare con noi, ma vogliono noi e la nostra vita. Non possiamo stare inerti. Nel sangue, ci sono altre cellule, anzi milioni di cellule, cellule buone, cellule amiche. Ognuna, con la sua specifica funzione. Ma hanno bisogno di essere dirette di essere comandate da un generale, che sollevi loro il morale, che prenda quella enorme potenzialità e la trasformi in una grande armata. Il nostro supereroe potrebbe divenire quel generale. Ci sono delle cellule nel nostro sangue, ci sono anticorpi e difese trasportate da proteine, che scivolano e navigano in noi come portaerei che, possiedono dei commandos guastatori che hanno la , potenzialità di forzare, l’ingresso di quei bunker dove sono annidate le cellule cattive oppure di farle saltare.” …Per i bambini che hanno visionato le videocassette animate delle cellule del sangue il compito sarà più facile o per i bambini che riferiscono una storia o un qualcosa di visto e che conoscono che può presentare addentellati con quanto stiamo facendo, perché avranno un riferimento visivo che è rimasto nella loro memoria…Si potrebbe anche costruire un videogioco ad hoc che sfrutti queste potenzialità immaginative del bambino e che lo possa aiutare a visualizzare delle simulazioni di attacco contro i suoi mali....Attraverso visualizzazioni poi si possono costruire delle sensazioni in una fase più introiettiva, in cui abbiamo la percezione che le cose accadono veramente.
Si può costruire un film introiettato ed arricchirlo di nuove e produttive immagini, sensazioni di benessere e di suoni, dandogli una vera e propria colonna sonora, un urlo di guerra, che si serva di parole chiave, per il bambino magiche, un inno di battaglia, che parte dalla canzone preferita ..La metafora, può spiegare dei concetti, in un modo meno razionale, facendo prevalere altre forme di valutazione, che potrebbe cambiare il punto di vista del paziente, facendogli vedere le cose da altre prospettive.
E’ come se la vita fosse un palcoscenico di un teatro. I punti di vista sono diversi, se guardati dal loggione, dall’alto verso il basso, oppure dai palchi laterali, in cui una parte della scena è predominante. Diverso sarà ancora dalla platea, dal basso verso l’alto. Diversi sono i punti di vista come diverse sono le nostre potenzialità di affrontare le cose…Se a livello interiore si riesce ad immaginare ed a costruirsi le cose negative, più inimmaginabili, ed anche a realizzarle, perché non riuscirci con le cose immaginabili positive? E’ bello credere alle cose in cui si vuole credere. E’ bello credere alle cose in cui ci fa bene credere.” Ed io voglio credere, al di la di ciò che appare...Tutto questo si riferisce solo ai bambini. No…Se ritroviamo un po’ “dell’essere bambino” che è in noi, inteso come potenzialità e gioco che vogliamo scoprire e riscoprire possiamo far si che il quadro delle nostre diverse età si ricomponga anche nell’uomo adulto…nell’uomo che oltre al farmaco ed insieme al farmaco vuole combattere la battaglia per la vita contro la morte anche dentro di se...La vita come danza, in cui il corpo vola senza volare, in cui il corpo gira come in una giostra e si mischiano i pensieri, si la vita come canto, il più puro ed il più bello anche se espresso in modo apparentemente stonato, perché è l'armonia che si prova dentro che è importante, un sogno, un sogno è una parentesi della realtà, ed allora perché non trasformare un sogno in realtà piuttosto che tenerci una realtà senza sogni?....
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L'Immaginario come Psicoterapia: il supereroe II
- Il mostro amico, il supereroe, l’alieno, l’Essere buono che possiede superpoteri, l’angelo custode, l’amico immaginario, l’Indiana Jones della situazione può divenire un potente alleato della terapia ed assumere un ruolo psicoterapeutico.
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L'Immaginario come Psicoterapia: Erickson: la suggestione IV
- bambini come diceva M.H.Erickson hanno dalla loro una grande immaginazione e qualsiasi cosa che per il mondo degli adulti significa una sola cosa per loro può significare molte cose, può significare quello che loro vogliono e desiderano....
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L'Immaginario come Psicoterapia: l'assedio IX
- posso irrorarlo di polvere di ghiaccio (a tutti i bambini è noto il fatto che col ghiaccio e col freddo intenso non sentono nulla e hanno una specie di anestesia) e congelarlo la, in modo da non sentire più il dolore...