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  • Non credere mai di non avere più crediti

    La vita è avara di punti.....Hanno bisogno di te.... forse questo è l’unico credito che ti resta, esisti per poter acquistare......Prendi una bici, che valga meno di niente e fuggi lontano.....Mentre i tuoi piedi spingono sui pedali.... Guarda dentro di te e ricomincia a sognare.....

  • Nessun uomo è un isola.

    In realtà, nei momenti di solitudine o di depressione, a volte, si sente come un’isola.....Nessun uomo è un isola, ma una penisola. Come una penisola è sempre attaccato alla terra, al suo passato alle sue origini.....L’uomo è una penisola, proteso verso il mare, verso l’ignoto, quello che deve ancora accadere, quello che deve ancora scoprire.....Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00 Replica notturna alle 01,15 Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008

  • Eutanasia: Un vestito fiorito non un abito appassito

    Vengono in mente le parole di Don Luigi Verzé, il fondatore dell'ospedale San Raffaele, che ha rivelato di aver aiutato, a metà anni 70, un amico a morire. "Era attaccato a un respiratore e mi chiese di staccarlo: piangendo dal cuore accondiscesi. Così non è eutanasia ma un atto d'amore"......la vita appartiene a chi la possiede e nessuno se ne può fare interprete ambasciatore o delegato..... Si ascoltano storie nell'aria..... e qualcuna di loro ha la magia dell'Avvento e la nostalgia del ricordo..... Era vestita a festa, con un abito fiorito.... era la sua festa di addio..... sorrisi, gli scherzi di sempre, occhi lucidi.... una partenza senza ritorno.... l'indomani mattina sarebbe partita per l'Olanda dove tutto era già stato organizzato..... senza valigie, senza speranze ma con la serenità del cuore..... fu l'ultima volta che la videro.... e così la ricordarono.... non si spense come una candela ma bruciò nel massimo del suo fulgore.... Non so cosa sia giusto.... da medico, se lo avessi saputo le avrei detto di lottare..... ma dentro di noi, in fondo, sappiamo sempre come per un sesto senso, quando questa possibilità esiste o è di pura fantasia.... Eutanasia è un nome un fatto.... una scelta, comunque, che deve essere rispettata, paradossalmente, un atto d'amore.... Un vestito fiorito..... non un abito appassito....

  • Grammatica di Vita

    quando siamo in difficoltà ci accorgiamo di altre esistenze o di altri mondi che prima non conoscevamo… quando soffriamo, quando siamo fragili, quando sentiamo la vita volare e la vorremmo trattenere scopriamo chi abbiamo accanto… chi c’è sempre stato.. chi non c’è stato mai… ....mille vite sospese delle carceri o degli ospedali dove il modo in cui un bimbo è nutrito, cambiato, carezzato diventa grammatica di vita....

  • Paraolimiadi Sono giochi di vita

    Rialzarsi sembrava un’impresa impossibile, invece ci sono riuscito Quando credi in quello che fai ogni limite può essere abbattuto....per dare un senso alle nostre possibilità, per andare oltre, per dare un senso alla nostra vita, al nostro esistere che anche se dura un solo giorno deve essere vissuto interamente.... quello che compi fuori ....devi averlo già compiuto dentro...

  • Esisti come esistono le tue impronte sulla neve....

    Mille cose accadono, ma a te non accadono mai.... Accadono sempre agli altri... a te sembra restare solo il peggio ... a volte, spereresti che fosse così... ma il nulla è peggio del peggio... è un'aridità senza conforto...ed è in quei momenti che fissando le tue impronte sulla neve fresca ti rendi conto della tua esistenza e del cammino percorso... ti rendi conto dei tuoi piedi che ti permettono di camminare... di andare....della libertà che ti possono dare.... ed allora comprendi come nulla è mai accaduto perchè non poteva ancora accadere....

  • Uno e trino

    Animali, la presenza, la forza del loro ricordo, animali, natura e uomo, uno e trino come la sopravvivenza e l'amonia dell'universo ...... Uomo uno e trino, l’uomo, l’animale e la natura, il suo specchio per riflettere e per riflettersi....Uomo senza animali, è un uomo senza le sue emozioni primordiali, uomo senza alberi è uomo senza radici e senza i frutti che verranno.......come uno e trino è o potrebbe essere l'amore supremo, del padre della madre e del figlio, la magia del calore e della presenza animale, tutto questo è racchiuso nella natività della notte di Natale.....

  • Etica per una foglia (per un animale e per un uomo)

    García Lorca dice che nella vita tre sono le cose essenziali da fare: "Mettere al mondo un figlio, scrivere un libro, piantare un albero....ostinato e pervicace antropocentrismo, che pensa l'uomo come il fine del creato a cui tutto è subordinato, non sia la causa prima di quell'usura della terra che, come una minaccia, ormai incombe sul nostro futuro.... Mettere al mondo un figlio, scrivere un libro e piantare un albero. Tutto ciò da l’idea della continuità nel tempo, di un qualcosa e di un qualcuno che resta. Così è la psiche che raccoglie le proprie idee, le coltiva e ne parla e le scrive nella sua memoria. Così è la psiche che genera energia positiva e che la espande intorno a se e ne segue l’evolversi nel tempo. Così sono le sue realizzazioni, che al mutare e nell’incedere delle stagioni si amalgamano in armonia con l’universo. Uomo uno e trino, l’uomo, l’animale e la natura, il suo specchio per riflettere e per riflettersi. Solo così ritroverà il suo equilibrio interiore. Uomo senza animali, è un uomo senza le sue emozioni primordiali, uomo senza alberi è uomo senza radici e senza i frutti che verranno.

  • Andrea ....Il nome del tuo bambino mai nato

    “No… le creature non nate non ci odiano…. io credo che ci amino… potrebbero diventare angeli per noi… forse si aspettano delle ali da noi per poter volare… forse si aspettano che anche noi diveniamo angeli…. o migliori di quello che eravamo… io credo che osservino il nostro evolvere …. quello che noi diventiamo…. e non si soffermino solo su quello che eravamo…. credo che qualsiasi creatura, nata o non nata, abbia bisogno di amore… e ci ricambi dello stesso amore… lui sa che adesso lo ami…sa che lo hai sempre amato… lui sa il tuo nome ma tu non conosci il suo…. lui attende ancora il suo nome… e per ogni inizio di conoscenza occorre sapere il proprio nome… il suo nome è il primo riconoscimento al suo esistere…”....Andrea sarà il nome del tuo bambino mai nato....Ho un vecchio bambolotto, che, ricordo benissimo, apparteneva alla mia prima figlia, ma ci giocò anche la seconda, e ci giocò anche mio figlio, perché anche i maschi non devono avere una sano ed irrefrenabile istinto materno? Quel bambolotto a forza di prendere l’energia vitale di molti bambini, sicuramente, ne possiederà una sua propria… Se me lo permetti lo vado a prendere….” Quel bambolotto riproduceva le fattezze perfette di un piccolo bambino… ed era nudo e indifeso allo stesso modo… Lei lo prese in braccio…lo tenne stretto a se…lo cullò a lungo…volle che abbassassi le luci…avevano bisogno di una loro intimità di un loro silenzio… Scivolarono calde lacrime, in quell’occasione, quella creatura, che aveva già avuto un suo proprio nome, ebbe anche una fantasia di vita, che esprimeva la conciliazione e il perdono a se stessa attraverso di lui, in attesa di nuovi gesti e di nuove affettuosità, che potevano riaprirsi e che si riaprono sempre, quando un cuore ricomincia a battere e a sognare....

  • Handicap: Non solo parole

    Sono 60-70 mila gli italiani para o tetraplegici, immobilizzati in carrozzina. Con la vita stravolta nel 65% da un fulmine a ciel sereno: incidenti d'auto, moto o sportivi...“ l’handicap è come il Sud, tutti ne parlano, ma nulla o troppo poco cambia… Siamo come una vetrina….che si addobba nei giorni di festa… ma poi le feste finiscono… E sono più i giorni di pioggia rispetto a quelli di sole…”

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