
Se sono ripiegato su me stesso
percepisco la difficoltà di me,
odo suoni confusi,
vedo attraverso gli occhi del ricordo.
Mi avvolgo nella spirale del mio io.

E se il mio io è vuoto
o pieno di dolore
mi nutrirò ed amplificherò
quel vuoto
o quel dolore.
Se mi apro come un girasole
percepisco me
come facente parte dell’universo.
Riproduzione riservata Gilberto Gamberini
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gilberto gamberini









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