L’Autunno a tavola, ha i tuoi colori e i tuoi sapori.

sentieri silenziosi, nell’Autunno che prega.... Amorino che gioca d’autunno pasticciando d’acquerello le foglie del prato..Apparecchiare la tavola, bianca come il tuo velo da sposa, d’argento, come i riflessi di luna sul mare, cristalli, come i tuoi occhi che brillano alla luce del primo caminetto acceso.E le fiamme divorano il legno, come io divoro te con lo sguardo.E i piatti scorrono sulla tavola serviti da un fantasma....E la crema da versarti addosso, a te, dolce della mia vita.

Mentre fuori,

alberi seminudi,

e sentieri silenziosi, nell’Autunno che prega.

Un Amorino che gioca d’Autunno,

pasticciando d’acquerello le foglie del prato,

che si colorano del colore di zucca, di castagna e di tramonti accesi.

Apparecchiare la tavola,

bianca come il tuo velo da sposa,

d’argento, come i riflessi di luna sul mare,

cristalli, come i tuoi occhi,

che brillano alla luce del primo caminetto acceso.

E le fiamme divorano il legno,

come io divoro te, con lo sguardo.

E i piatti scorrono sulla tavola,

serviti da un fantasma,

di altri tempi di altri luoghi, in guanti bianchi.

I gnocchi di zucca

conditi dalla ricotta affumicata a scaglie,

il tartufo sulle tagliatelle,

e la polenta col cratere al centro del ragù, come un vulcano.

E la crema,

da versarti addosso,

a te,

dolce della mia vita.

Riproduzione Riservata Gilberto Gamberini

Troverete l’intervento in 12 Poesie e canzoni, la metafora delle emozioni

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il 5 ottobre 2004 in: 12 Poesia Psicoterapia Emozioni

Ultimi interventi

Vedi tutti

Le categorie della guida

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento