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Anna Maria Franzoni: Vittima Comunque

A cura di Gilberto Gamberini

Pubblicato il 15/10/2004

Può un delitto restare nella nostra non coscienza? E’ là rimanere come sospeso? ..Qualora la rimozione di quel ricordo mi permetta di non entrare in conflitto con me stessa...L’amore smisurato acritico potrebbe portare una madre, per proteggerlo a privarlo di nuove e future sofferenze.Ma tale scelta entrerebbe a livello inconscio in conflitto col ruolo di madre che da la vita. Ed allora per non sentirmi comunque in colpa devo celare a me stessa quanto è stato deciso e compiuto....Per commettere un delitto e per non entrare in conflitto con me stessa devo cancellarlo e cancellarlo in modo tale da non averne non solo rimorso , ma da non averne coscienza, in tal caso non solo mi sentirò innocente ma sarò innocente di quel delitto, perché quel delitto appartiene ad un'altra persona che non sono più io....Potrebbe darsi che quanto è avvenuto sia relegato in una specifica parte del mio essere che la mia coscienza non può valutare perché non lo conosce, e può altrettanto darsi che quella che io mi sento e sono dal punto di vista della coscienza condanni in modo inesorabile senza appello quello che è accaduto, per cui non solo mi sento innocente ma lo sono e sono vittima di una persecuzione che non comprendo....

foto intervento

 

Ad Aosta, il 19 Luglio 2004,

Annamaria Franzoni, è stata condannata in primo grado a 30 anni di carcere per l’omicidio di suo figlio Samuele, di 3 anni, morto il 30 gennaio 2002 a Cogne.

 

Colpevole od innocente?

 

L’Italia si è divisa, e una tesi e l’altra ruotano intorno ad indizi che per gli uni hanno un significato e per gli altri esattamente il suo contrario.

Facciamo delle ipotesi considerando non gli indizi,

ma la persona ...Annamaria Franzoni.

 

Può un delitto restare nella nostra non coscienza?

E’ là rimanere come sospeso?

Si può cancellare completamente dalla nostra coscienza il ricordo di un delitto?

 

Teoricamente si.

Qualora la rimozione di quel ricordo, 

che, comunque, io non sento che mi appartiene,

mi permette una vita affettiva normale nel mio presente.

Qualora la rimozione di quel ricordo mi permette

di non entrare in conflitto con me stessa.

Una persona può accettare solo quello che per lei è accettabile,

ma non di più

 

Perché si Può commettere un delitto?

 

Per odio o per rancore represso che esplode, come una bomba ad orologeria,  in quel preciso momento in una follia omicida.

Per un impulso d’ira che travalica le mie intenzioni e va oltre.

Per un eccesso di  difesa che va oltre l’offesa presunta o ricevuta.

Per una visione distorta del mondo e di me stesso in rapporto agli altri.

Per una visione mistica, per  una obbedienza cieca ad una fede religiosa, e non sempre c’è un angelo che ferma la mano, come avvenne per Giacobbe nei confronti di Isacco, come narra la Bibbia

Perché identifico in quella creatura la causa, vera o presunta,  della mia sofferenza ed eliminandola mi libero....

Per pietà verso qualcuno che soffre, per impedire nuove sue sofferenze, che io percepisco come  mie….

 

Una madre potrebbe uccidere suo figlio?

 

...  si ....

L’amore smisurato acritico potrebbe portare una madre, per proteggerlo a privarlo di nuove e future sofferenze.

Potrebbe essere un handicap fisico o psichico del figlio o semplicemente il timore che questo handicap si manifesti.

Ma, tale scelta entrerebbe, a livello inconscio,

in conflitto col ruolo di madre che da la vita.

Ed allora per non sentirmi, comunque, in colpa devo celare a me stessa quanto è stato deciso e compiuto.

E lo supero e lo sublimo mettendo al mondo un altro figlio in grado di competere col mondo e che dal mondo non sia schiacciato, ma che il mondo sia in grado di dominare,

Cancello il passato e mi proietto verso il futuro.

Per accedere a questa memoria di eventi passati, che non voglio e non posso ricordare, per riallacciare la comunicazione

tra conscio ed inconscio,

posso servirmi dell’ipnosi ericksoniana regressiva.

 

Vi è da dire, che,  nella persona scattano dei meccanismi inconsci

di protezione, qualora un tentativo di ingresso dall’esterno sia visto come intrusione e scatenante conflitti  interiori pericolosi per l’integrità della persona.

In altre parole l’inconscio per il nostro bene nasconde ed isola,

in parti non accessibili,

fatti  per noi pericolosi e determinanti conflitti interiori intrapsichici.

Il rischio per la madre di tale procedimento è che riportare alla luce tale memoria nascosta le faccia sentire tutta la colpa per quanto ha commesso e che quindi diriga quella violenza contro se stessa.

In altre parole il rischio di suicidio è elevato.

Una persona che non ha l’attuale coscienza di quanto prima commesso non dovrebbe essere punibile, perché comunque non è la stessa che ha commesso….

 

Si può commettere un delitto e cancellarlo dalla mente e dalla memoria e non averne più coscienza?

 

Per commettere un delitto e per non entrare in conflitto con me stessa devo cancellarlo e cancellarlo in modo tale  da non

averne  non solo rimorso , ma da non averne coscienza,

in tal caso non solo mi sentirò innocente, ma sarò innocente di quel delitto, perché quel delitto appartiene ad un'altra persona che non sono più io.

La presa di coscienza di quel delitto determinerebbe un conflitto inevitabile tra quanto ho commesso contro la vittima, magari pensando in quel momento che fosse  per il bene della vittima, secondo una mia valutazione di quel momento, ed il mio ruolo di madre che mi porta a proteggere per tutta la vita una creatura più debole e ad amarla.

 

  

Potrebbe darsi che quanto è avvenuto sia relegato in una specifica parte del mio essere, che la  mia coscienza non può valutare

perché non lo conosce,

e può altrettanto darsi che quella che io mi sento e sono,

dal punto di vista della coscienza, condanni in modo inesorabile

senza appello quello che è accaduto,

per cui non solo mi sento innocente ma lo sono

e divento vittima di una persecuzione che non comprendo.

Le possibilità che le due entità , conscio ed inconscio, tra di loro sconosciute entrino in contatto è remota ma potrebbe avvenire con l’ipnosi.

 

E’ come se si incontrassero due fratelli gemelli,

che non si sono mai visti dal momento della loro nascita,

 

qui il fatto è ancora più coinvolgente e terribile perché quei due gemelli sono io stessa, e sono tutti e due dentro di me.

 

A Cogne dicono

Annamaria ha fatto del male anche a noi.

 

Annamaria, sia colpevole od innocente, 

è una vittima come il suo piccolo Samuele.

 

 

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

 

foto riprodotte a fini didattico educativi

 

 

 

 

 

Le Vostre Opinioni

Cosa ne pensi...

Opinione postata il 2006-05-25 13:08:26
Nella narrazione biblica Abramo è il padre di Isacco, non Giacobbe.
  • Oggetto: codesto - Utente : issu
Opinione postata il 2006-10-20 08:01:54
Più che di giornalismo, sul caso Cogne parlerei di sciacallaggio mediatico. In tanti si sono affannati a trovare l’assassino e in tantissimi hanno “ricamato” artatamente sulla Franzoni perché fa gola alla cronaca nera e ai salotti popolati da tuttologi e ballerine con tanto di plastico. E’ uno sbaglio iniziale da cui non si riesce a tornare indietro. La verità è che nessuno si è preso la briga di analizzare scientificamente gli atti che hanno determinato l’imputazione della Franzoni; tra questi c’è la perizia del Prof.Viglino che è stata contestata appunto da medici in un reality book scritto dalla giornalista e critico d’arte Maria Grazia Torri. In questo libro, COGNE STORIA DI UN DELITTO INVENTATO, attualmente in fase di iter editoriale, quanti ne hanno titolo e diritto, ossia medici, contestano scientificamente le conclusioni cui giunge la perizia Viglino. Dati medici quindi e non arrampicate su specchi come quelle di psicologi, criminologi, psichiatri e opinionisti. La discussione su Cogne doveva appartenere a medici dall’inizio, specialmente neurochirurghi e traumatologi, che invece non sono stati mai consultati. L’età del piccolo e i correlati stadi di conformazione e sviluppo osseo, l’aspetto e la topografia delle lesioni traumatiche (che in realtà sono solo due: frontale e occipitale), le convulsioni e l’emorragia subaracnoidea, l‘ipertensione endocranica ed altri rilievi, possono sicuramente far concludere per la morte da cause naturali e non criminali. Verità scomoda che non riesce a farsi strada neppure nella difesa, oltre che in tutti i maggiori quotidiani ed organi di informazione cui è stata, dall’autrice e/o dai medici interessati, comunicata. Solo Matinee RAI 2 ha dato un flash peraltro incompleto; tra i quotidiani: la Prealpina, il Giornale, tra le riviste Grand Hotel per due numeri.. E’ una vergogna. Siamo o no in una democrazia? Ma un giornalista, prima di confezionare la sua verità, non dovrebbe forse fare un’inchiesta e valutare tutti gli aspetti del caso? Col giornalismo in Italia siamo messi molto male, decisamente. Quando leggerete il libro vi scandalizzerete, e sarà ora.
  • Oggetto: COGNE - Utente : agnese pozzi
Opinione postata il 2006-08-30 07:10:34
Ho un amica che ha ucciso suo figlio di due anni. Lei era completamente cambiata dopo questo omocidio: voce strana, faccia falsa, accusi paranoici contro sul marito. Ho visto una donna divisa in due. Mia amica non c'era piu. Alla fine, al tribunale, la ho difesa. Ero l'unica amica. Lei era patetica. Suo figlio era ormai morte. Sapevo che lei ha fatto, pero ho visto anche lei "come vittima." Adesso lei e libera. Ha rifatto un identita falsa. Non parla piu con nessuno del passato, incluso me. Ho sbagliato ad avere compassione per lei? Ha commesso l'omocidio per tutti i ragioni che dicesse Lei. E adesso e' scappata libera libera. che ne pensi?
  • Oggetto: oggetto - Utente : nome utente
Opinione postata il 2006-09-01 09:58:23
Il mio parere su Annamaria, emblematico di tanti altri eventi simili, è puramente una ipotesi mentale possibile, solo Annamaria può forse sapere quanto è veramente accaduto, ma anche questo non è detto perché eventi possono essere dimenticati per non impazzire, per non sentirsi in colpa, perché troppo grandi per essere metabolizzati….ci può essere una situazione mentale precedente che non sempre appare….una personalità complessa con più entità….oppure al momento del fatto la realtà era più simile al sogno che alla realtà….ed allora bisogna decodificare quella realtà coi meccanismi per comprendere i sogni che non sono univoci, ma necessitano di un profondo legame inconscio, cioè con quella parte di noi che emerge quando la ragione si attenua e consente al film dell’inconscio di realizzarsi….Il giudizio dato dai giudici, sia pur illuminati, seguendo un ferreo filo logico può essere fallibile. … Una madre è sempre vittima quando muore il proprio figlio…..perché al di là del come e del perché resta questa cruda realtà, questa mancanza che si sentirà per la vita…. Tornando al caso della sua amica….lei ha fatto quello che lei sentiva in quel momento come la cosa migliore….
  • Oggetto: risposta - Utente : gilberto gamberini
Opinione postata il 2006-09-04 14:34:55
L'opinione è dura da parte mia.... Per quanto mi riguarda la Sig.ra Franzoni ha certamente uccizo il proprio figlio in un momento in cui ha quasi di sicuro perso il controllo... Ovvio che è stato tale questo gesto che deve averlo in qualche modo spostato, rinchiuso....dove non si sa...ma il ricordo in qualche punto c'è, è solo represso....e il mio non è un parere medico....sono mamma anche io....e non so come possa capitare una cosa simile...ma di sicuro qualche problema la Sig.ra Franzoni lo doveva avere....perchè non è asserendo che è entrato qualcun altro in quei pochi minuti...che ci si discolpa da un gesto simile.... intanto samuele non c'è più....e di certo la vittima non è lei. Non per me. Romina.
  • Oggetto: Annamaria Franzoni - Utente : Romina
Opinione postata il 2006-09-07 02:22:30
Si...anche io sono genitore....anche se non sono madre, una madre ha qualcosa in più, un legame più forte, che rende ancora più terribile quanto forse è accaduto.....io parlo spesso dei bambini...e sono sempre dalla loro parte quasi in una scelta preconcetta, perchè una scala di valori bisogna darcela....d'altra parte resta il dramma di chi probabilmente ha compiuto e non ne ha coscienza....se non ne ha coscienza è vittima perchè non comprende quello che le accade....è come se gli altri parlassero una lingua che lei non comprende....la non comprensione la rende vittima....Io cerco semplicemete di capire...
  • Oggetto: gentile Romina - Utente : gilberto gamberini
Opinione postata il 2006-11-21 12:38:41
con questo intendo chiedere: se è ritenuta dalla corte la colpevolezza dell'imputata come mai gli altri due figli sono stati lasciati in balia di una persona disturbata nella psiche con la facilità che gli stessi avrebbero potuto fare la stessa fine del piccolo Samuele?.....la mia ripsosta è una sola.....neanche i giudici sono in grado di giudicare e questo motivo non puo' spingere a concludere obbligatoriamente un processo a favore dell'opinione pubblica che a tutti i costi vuole un Mostro da condannare.... anna maria io credo nella tua innocenza e ho sempre creduto in questa con il solo mezzo degli occhi....mi rammarica sapere che ancora oggi non si è riusciti a fare chiarezza e spero che tu possa trovare finalmente la pace e la serenità che non vedi piu' da cinque anni ormai.. ti sono vicina
  • Oggetto: oggetto - Utente : laura
Opinione postata il 2007-01-12 20:57:19
ho seguito dall inizio questa drammatica vicenda sono madre di 3 figli e mi dispiace tanto per la signora franzoni perche come lei dice inconsciamente potrebbe ripetersi
  • Oggetto: delitto di cogne - Utente : giuseppina
Opinione postata il 2007-03-29 11:32:49
non credo di essere l'unica a passare da momenti di accusa a momenti di difesa nei riguardi della Franzoni... ad ogni modo non ci sono prove ma indizi, contrastanti non del tutto attendibili e una donna che si è sempre dichiarata innocente... mi chiedo si può con qst basi condannare qlc a 30 anni?!...non sarebbe un nuovo delitto?!
  • Oggetto: oggetto - Utente : luna
Opinione postata il 2007-04-19 19:02:29
io ero tra quelli colpevolisti ed ho sbagliato e se la signora annamaria franzoni legga quel che sto scrivendo le chiedo scusa di averla giudicata e di aver pensato per un solo attimo che lei e'colpevole ho letto il suo libro e solo li'ho potuto capire tante cose, cose che non coincidono tracce non esaminate, tesi assurde e mortificanti lo so che per lei il mio parere non e'nulla ma voglio dirle che io sto con lei e'tremendo quello che lei ha passato non posso sentire o percepire minimamente il dolore che lei prova e ha provato in questi duri anni pieni di umiliazioni posso solo immaginare tenga duro la verita'sento che e'vicina si faccia forza sammy la aiutera' e aiutera'a trovare l'assasino io sto dalla sua parte. melania da giuglino
  • Oggetto: oggetto - Utente : melanialemma.s
Opinione postata il 2007-04-25 17:41:51
Dunque tutti i criminali sono delle vittime, dunque apriamo le prigioni in tutto il mondo !
  • Oggetto: Franzoni à una Vittima ? - Utente : Sandrine
Opinione postata il 2007-04-29 10:15:17
Anche io sono madre. Dobbiamo dire la verità e non nasconderci dietro buonismi e moralismi: in una madre convivono l'amore più grande e l'odio più grande. Non mi venite a dire che non vi siete mai arrabbiate con vostro figlio e non avete desiderato di dargli uno scapaccione. Questa è la normalità. C' è una linea di confine che, per fortuna, non viene quasi mai oltrepassata. Al di là c'è quello che è successo, secondo me, alla signora Franzoni. Credo che abbia rimosso tutto, credo che lei si senta profondamente innocente, ma credo che non lo sia. Ho letto le deposizioni della vicina di casa e di un carabiniere presente quel giorno: dicono praticamente la stessa cosa e cioè che non si neanche avvicinata al figlio, no l'ha preso, non ha cercato di soccorrerlo. Chi di voi, madri, non sarebbe corsa a prenderlo in braccio, coccolarlo, capire cosa gli stava succedendo? Solo una che, in fondo, sapeva.
  • Oggetto: oggetto - Utente : nome utente
Opinione postata il 2007-05-05 14:20:34
Non Voglio giudicare io Annamraria perchè non sono nelle vesti di poterlo fare ma secondo me è stata lei ad uccidere il piccolo perchè ci sono tutte le prove contro di lei e non c'è stato il tempo perchè lo facesse qualcun'altro. E poi si sa lei è la nipote di prodi ed è protetta ma lo saa cnhe lui che è colpevole. Dicono che la legge è uguale per tutti ma non mi sembra proprio, forse se ucciderà anche un'altro figlio lì capiranno tutti la verità ma finchè è protetta condonna o no in galera non ci va.Se napolitano gli concede la grazie come tanti dicono non lo merita e poi prima o poi tutti pagano i loro errori1 Lo dico per esperienza personale!vero
  • Oggetto: opinione mia - Utente : veronica
Opinione postata il 2007-05-31 00:21:57
IO da tempo mi domando ma quando si condanna una persona per ben due volte non si dovrebbe andare in prigione? forse non sono informata si può uccidere ma restare liberi complimenti hai giudici in tutti questi anni hanno perso solo del tempo visto i risultati che VERGOGNA! se qualcuno mi spiega il perchè le sono grata grazie
  • Oggetto: Annamaria franzoni - Utente : elisa
Opinione postata il 2007-06-05 17:00:33
non è stata lei e le sue non sono lacrime finte...oltre ad avere perso un figlio deve convivere con le accuse della gente che gli puntano il dito addosso facendola passare x l'assassina di SUO FIGLIO...povera donna non troverà mai pace ,al posto di essere confortata x la grave perdita sta venendo uccisa dal dolore e dai giudizi della gente
  • Oggetto: oggetto - Utente : jessica
Opinione postata il 2007-09-14 13:58:41
Io dico solo che non è mai stato interrogato a fondo il figlio Davide. Quel giorno a scuola lo trovarono in un angolo nei bagni a piangere....non mi venite a dire che non poteva avere la forza per fare quel macello: i colpi sono stati infiniti, e il cranio di un bimbo di 2 anni non è quello di un adulto! Anna Maria ha sempre fatto fino ad ora quello che farebbe una madre sana di mente e di anima: difende Davide oltre ogni limite.
  • Oggetto: anna maria franzoni - Utente : stefania
Opinione postata il 2008-01-01 16:46:45
Dopo mesi, arrivo ad un'altra conclusione. Anticipo prima che , nella maniera più assoluta, non ho la volontà di dichiarare Annamaria innocente ad ogni costo. I miei dubbi sulla colpevolezza della mamma di Samuele sono supportati da miriadi di situazioni sull'accaduto che non convergono a mio avviso,in appunto tale colpevolezza. Sposo la tesi del Dottor Giovanni Migliaccio.
  • Oggetto: non è stata annamaria - Utente : stefania
Opinione postata il 2008-05-22 23:42:53
In carcere dovrebbero andare certi giudici che violentano la giustizia perchè non sanno che altro senso dare a questa storia .
  • Oggetto: Anna Maria Franzoni - Utente : Nicola
Opinione postata il 2008-05-24 18:50:49
chi può aver aspettato che usciva, aver indossato il pigiama, aver ucciso il bambino, tolto il pigiama ed esseresene andato, in meno di 8 minuti? Lei era stata male, forse in quel momento non era del tutto cosciente, ma non può essere stata che lei......magari non accadrà più, ma il pericolo per chi le sta accanto è sempre li....secondo me è meglio rinchiuderla e curarla, è una persona malata, non lo ha fatto perchè voleva farlo, non era consapevole, ma non può essere stata che lei? Perchè la domanda che mi pongo da sempre è, non solo chi, ma soprattutto perchè un'estraneo avrebbe dovuto farlo?
  • Oggetto: oggetto - Utente : Laura
Opinione postata il 2008-05-24 18:56:08
A chi ha letto il libro della Franzoni e leggendolo ha cambiato idea sulla sua colpevolezza,chiedo: non pensi che leggendo un libro dell'accusa avresti, invece, solo motivi per accusarla? NOn ti sembra ovvio che lei abbia scritto solo quello che porta le opinioni dalla sua parte? Per giudicare bisogna sempre ascoltare le "due campane", per quel che penso io nessuno poteva avere il modo o il tempo e soprattutto il motivo per farlo, esclusa lei!
  • Oggetto: oggetto - Utente : Laura
Opinione postata il 2008-05-26 11:23:59
Resto della mia opinione rimarcata nell'artiicolo da me scritto ripreso poi da molti giornali psichiatri e trasmissioni tv E' assolutamente impossibile che Annamaria se colpevole non si sia mai tradita a meno che il fatto non sia sepolto nel suo inconscio Quello che emerge è l'ignoranza dei giudicanti e delle varie perizie Ignoranza non in senso offensivo ma inteso nell'ignorare gli elementari finzionamenti della mente Un saluto ed un ringraziamento a tutti coloro che alimentano questo dibattito
  • Oggetto: Resto della mia opinione iniziale - Utente : Gilberto Gamberini
Opinione postata il 2008-05-27 22:37:38
ritengo che la sig.ra franzoni sia innocente ed e' soltanto vittima di una giustizia malata che non sa fare altro che trovare un capro espiatorio
  • Oggetto: franzoni - Utente : rosaria
Opinione postata il 2008-06-02 11:41:10
non credo che annamaria franzoni abbia ucciso il suo bambino e comunque non si condanna una persona senza prove certe.comunque se fosse stata lei non certo in galera deve stare ma deve essere curata .non vi pare?
  • Oggetto: annamariafranzoni - Utente : ivonne
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