
Fin dall’infanzia
abbiamo imparato
a contraddire la realtà della sofferenza.
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riportava il caso di suo figlio Robert
che all’età di tre anni,
dopo una caduta,
si tagliò orribilmente il labbro inferiore.
Erickson si chiese:
“ Come poteva comunicare con quel bambino di tre anni?”
Si rispose che c’era un solo modo,
cioè lo stesso modo
con cui avrebbe comunicato
con una persona adulta .
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Disse a Robert:
“Fa un male tremendo, proprio terribile vero?”
Poi immediatamente aggiunse:
” E continua a far male.”
E poi disse una cosa ovvia:
” E vorresti che smettesse di far male vero?
E forse smetterà tra poco,
oppure tra uno o due minuti!”
Erickson
aveva espresso in parole
quella che era il desiderio
e la speranza di Robert.
Quanto durano
uno o due minuti per un bambino di tre anni?
Potevano durare un istante
oppure essere lunghi come ore .
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fornì un’altra idea a Robert,
un’idea che poteva distrarlo.nbsp;
Gli fece vedere le cose
da un punto di vista diverso
e gli fece cambiare canale di percezione sensoriale,
portandolo dal percettivo sensoriale al visivo.
Erickson
guardò sul marciapiede
e chiese alla signora Erickson
se il sangue di Robert, sparsovi sopra,
fosse un sangue buono forte e rosso .
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confrontò diverse macchie di sangue,
sparse sul marciapiede,
mentre Robert,
che non capiva molto il senso di quella discussione,
distratto, aveva smesso di piangere.
Erickson
decise molto seriamente
che non si poteva dire
come era veramente il sangue di Robert
perché ci voleva un qualche cosa di diverso.
Così disse alla signora Erickson
nbsp;di prendere Robert e portarlo nel bagno,
dove avrebbero potuto far gocciolare
il sangue rosso nel lavandino bianco.
Lì avrebbero potuto vedere
se era sangue buono, forte e rosso.
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Erickson commentò
che effettivamente il sangue di Robert era proprio così.
Ora si trattava di lavare la ferita
ed Erickson
continuò a spostare l’attenzione di Robert
dalle sue sensazioni di dolore al canale visivo.
Infatti, fece notare a Robert
che il suo sangue,
insieme all’acqua che scorreva,
era di un rosa perfettamente buono.
Cosicché Robert ebbe il viso lavato
ed Erickson poté arrestare il sangue .
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Poi, Erickson diede a Robert
delle notizie terribilmente cattive.
Disse a Robert
che non era sicuro
che il taglio nel suo labbro fosse abbastanza profondo
da richiedere tanti punti quanti
si vantavano di averne avuti
suo fratello Alan e Betty-Alice, sua sorella.
Quando iniziarono
a mettere i punti sulla ferita di Robert,
Erickson non gli disse che non avrebbe sentito dolore
ma gli disse, invece,
di badare che mettessero i punti
e di contarli attentamente,
nbsp;via via che li mettevano .
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Ma, Milton H. Erickson
manifestò con Robert un suo atroce dubbio.
Milton H. Erickson temeva
che Robert non avrebbe avuto tanti punti
quanti ne poteva contare.
Purtroppo, con profondo dispiacere,
Robert ottenne solo sette punti
e si classificò solo terzo
in quella particolare classifica,
ben lontano dal suo fratello Alan
e lontanissimo da Betty-Alice, sua sorella .
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È necessario assecondare l’esperienza della persona
e rispecchiare quello che lei sente.
si può cambiare qualcosa nel suo modo di vedere
o di percepire le cose,
magari dirigendo la sua attenzione da qualche altra parte,
cambiando il canale sensoriale
che in quel momento disturba di più,
oppure proponendo delle utili alternative
che partono da differenti punti di vista.
Sarà poi la persona
a scegliere e a prendere in piena libertà
quello che in quel momento le può servire.
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fonte Gruppo Giunti Firenze 2002 tratto dal libro IPNOSI dilatare la mente per conoscere e trasformare la realtà Autore Gilberto Gamberini Rimedi Naturali Demetra
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foto riprodotte a fini didattico esplicativi
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gilberto gamberini









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