
l’assedio
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“ in alternativa si potrebbe in un certo senso prescrivere il sintomo, quello che accade e che il bambino vive, c’è un male gravativo che lo disturba molto, potremmo isolarlo quel male, come si faceva per i castelli nel medioevo, circondarlo con tutte le cellule del sangue, non possiamo sconfiggerlo subito ma possiamo impedire che quel nemico esca, lo assediamo, lo prenderemo per fame, nulla uscirà da li e niente entrerà, morirà d’inedia, oppure posso irrorarlo di polvere di ghiaccio (a tutti i bambini è noto il fatto che col ghiaccio e col freddo intenso non sentono nulla e hanno una specie di anestesia) e congelarlo la, in modo da non sentire più il dolore, potrei chiamare “uomo del ghiaccio” “chi possiede superpoteri che emanano ghiaccio e rendere il fatto possibile in quanto già vissuto a livello di una propria esperienza di lettura di un fumetto o di un film o di un videogioco”…
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Continua
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Riproduzione riservata Gilberto Gamberini
Troverete l’intervento in 2 La metafora nell’elenco a scorrere L’immaginario come psicoterapia

gilberto gamberini









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