Io mi nutro di quello che trovo dentro di me
A cura di Gilberto Gamberini
Pubblicato il 04/03/2005
“il male dentro di noi, potremmo immaginarlo come un qualcosa di chiuso, che non comunica con noi, che vuole la nostra vita, un nemico dentro di noi da eliminare...
Il male dentro di noi
“il male dentro di noi, potremmo immaginarlo come un qualcosa di chiuso, che non comunica con noi, che vuole la nostra vita, un nemico dentro di noi da eliminare. Potremmo immaginarli, come dei bunker chiusi a triplice mandata. Ed all’interno, le cellule cattive, come scorie inerti radioattive, ammassate le une sulle altre, che ad un certo punto decidono di invaderci come alieni che ci vogliono occupare, non sono noi, non hanno nulla a che fare con noi, ma vogliono noi e la nostra vita. Non possiamo stare inerti. Nel sangue, ci sono altre cellule, anzi milioni di cellule, cellule buone, cellule amiche. Ognuna, con la sua specifica funzione. Ma hanno bisogno di essere dirette di essere comandate da un generale, che sollevi loro il morale, che prenda quella enorme potenzialità e la trasformi in una grande armata. Il nostro supereroe potrebbe divenire quel generale. Ci sono delle cellule nel nostro sangue, ci sono anticorpi e difese trasportate da proteine, che scivolano e navigano in noi come portaerei che, possiedono dei commandos guastatori che hanno la , potenzialità di forzare, l’ingresso di quei bunker dove sono annidate le cellule cattive oppure di farle saltare.” …
Continua…
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