
Milton H Erickson Le lettere del coniglietto Pasquale
Una madre mi portò sua figlia di sette anni e disse:
“i suoi due fratelli più grandicelli hanno minato la sua fede nell’esistenza di babbo Natale, e ora le cerca disperatamente di credere nell’esistenza del coniglietto Pasquale.
Mi piacerebbe che credesse coniglietto Pasquale per un altro hanno ancora,
perché quando avrà otto anni non ci crederà più, ma ora vuole crederci.”
Scrissi allora quella bambina una lettera da parte del coniglietto Pasquale,
nella quale raccontavo dei tempi duri che vivevo,
a saltellare di qua e di là sino a farmi male alle zampe,
cercando di trovare l’uovo di Pasqua più sodo del mondo.
Pensavo che se lo meritasse.
Scrissi:
“e una volta ho sbagliato i calcoli saltando sopra un cactus
e mi sono punto con le spine là dove fa male.
Sono stato quasi morso da un serpente a sonagli.
Mi sono fatto dare un passaggio da un asino selvaggio.
Era un asino gentile, ma era un asino terribilmente asino.
Mi ha portato una direzione sbagliata,
e poi ho dovuto farmi a balzelloni tutta la strada del ritorno.
Poi sono stato così sciocco che non ho trovato di meglio
che chiedere un passaggio a una lepre;
correva con una pazza e mi ha portato nella direzione sbagliata,
e di nuovo o dovuto farmi a balzelloni tutta la strada del ritorno.”
“Non chiederò più passaggi, penso che l’autostop non faccia per me.”
La bambina portò scuola questa lettera del coniglio Pasquale,
e la mostrò tutti,
e per Pasqua ebbe l’uovo di Pasqua più sodo del mondo,
un uomo di onice.
E la gente continua a telefonarmi,
chiedendomi di fare babbo Natale al telefono con i loro bambini,
come avevo fatto quando i loro genitori erano miei pazienti.
Tre bambine, per sei settimane,
sono saltato giù dal letto ogni mattina,
precipitandosi alla cassetta delle lettere
per trovare la loro lettera da parte del coniglietto Pasquale.
Inviavo loro dei resoconti giornalieri dei miei viaggi.
E i francobolli erano sempre diversi.
Ed ebbero le uova di Pasqua più sode del mondo.
Erickson sta esemplificando il principio che dice:
che il terapeuta può supplire a tutto ciò che è necessario o che manca.
La bambina aveva bisogno di prove del fatto che i coniglietti Pasquali esistevano.
Ora se i coniglietti possono scrivere lettere, vuol dire che esistono.
Fonte Milton H. Erickson
La Mia Voce Ti Accompagnerà I racconti didattici di Milton H Erickson a cura di SIDNEY ROSEN Astrolabio

gilberto gamberini









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