
In un mondo, a volte incomprensibile,
spinto da alcuni,
spaccato da altri,
che ci porta verso mete
lontane dai nostri desideri.
Ci troviamo coinvolti in obbiettivi,
che non ci eravamo mai posti,
che divengono il fine della nostra vita.
In un mondo che enfatizza la superficie delle cose,
dando loro un valore che altrimenti non avrebbero.
In un mondo
che non tocca l’anima.
Che valorizza la cornice e non il suo contenuto.
Si propongono valori superficiali ad una generazione,
che invece cercherebbe altrove,
ma non trovando questo luogo di fiaba essenziale,
si adatta
e si vende per quello che trova.
Questo è stato il Papa Giovanni Paolo II,
un grande padre,
che ha ricordato a tutti i figli del mondo,
che esistono altre cose
oltre la superficie:
nel profondo.
Non solo guerre di nazioni,
non solo guerre per creare altra povertà e insicurezza,
ma anche guerre contro l’uomo e le sue speranze future.
Queste sono state le ultime parole del Papa:
quelle rivolte ai giovani:
una speranza che continua.
Riproduzione riservata Gilberto Gamberini
Foto riprodotte a fini didattico educativi

gilberto gamberini









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