Io mi nutro di quello che trovo dentro di me
A cura di Gilberto Gamberini
Pubblicato il 01/05/2005
Un luogo della corteccia cerebrale...un accumulo di energia, un guizzo, che produce energia, come lo sfregamento tra due bastoncini, che produce il fuoco. Un simbolo di intelligenza, un male degli Dei, di grandi condottieri da Alessandro Magno a Napoleone, passando per Giulio Cesare....Una agitazione degli uomini, che posseggono una energia più degli altri, un lampo di cielo nella loro testa....
Un luogo della corteccia cerebrale,
che scarica più forte degli altri,
un accumulo di energia,
un guizzo,
che produce energia,
come lo sfregamento tra due bastoncini,
che produce il fuoco.
Un simbolo di intelligenza,
un male degli Dei,
di grandi condottieri da Alessandro Magno
a Napoleone,
passando per Giulio Cesare.
Si esprime con una perdita di controllo,
una assenza temporanea dalla realtà.
Una agitazione degli uomini,
che posseggono una energia più degli altri,
un lampo di cielo nella loro testa.
E’ un modo di essere curabilissimo,
con farmaci ad hoc,
sempre più mirati
e con sempre meno effetti collaterali
ed ha cessato di incutere il panico che dava.
E’un modo di essere
affrontabile e risolvibile.
C’era una volta un orco cattivo…
C’era una volta un bruco…..
Che ora è un leggero battito di farfalla…
Copyright © 2004-2006 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.