Io non ti abbandonerò

Un amore che si consuma presto, quello dell’uomo per l’animale, una specie di passione a cui subentra la noia ed il fastidio, verso chi, in un qualche modo, è entrato nella nostra vita. Ha soddisfatto un nostro bisogno, ma poi non serve più. Un piacere di un momento, che non arriva al cuore, ma che si ferma dove non si dovrebbe mai fermare. Ci sono sempre ottime ragioni per abbandonare qualcuno…“Io non ti abbandonerò” detto ad un essere umano o ad un essere animale, lo si può esprimere in tanti modi, che non sono necessariamente racchiusi in una parola, ma con un gesto, un modo di essere, una disponibilità, un amore per la vita.....

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In Italia abbandonati 150.000 cani all’anno Oltre 800.000 i randagi
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Il migliore amico dell’uomo. Almeno finché non diventa un peso. E allora lo si abbandona: sono ben 150 mila i cani che ogni anno vengono lasciati sulle strade in Italia. Una cifra alta e per di più in continua ascesa, con un incremento annuo superiore al 10% nonostante la legge punisca l’abbandono con la detenzione fino a un anno o con un’ammenda da 1.000 a 10 mila euro. I dati sono stati comunicati dalla Lega nazionale per la Difesa del Cane alla vigilia del Pet Pride 2005, manifestazione interamente dedicata agli amici a quattro zampe, in programma da domani a domenica ad Alba Adriatica, in provincia di Teramo.
Secondo le stime 2004, sono circa 815 mila i randagi italiani, un dato destinato a salire nonostante le continue compagne di sensibilizzazione. Numeri pesanti anche per le ripercussioni sulla sicurezza stradale: alla presenza dei randagi sulle strade si devono, direttamente o indirettamente, circa 250 incidenti ogni anno. Tra le regioni italiane, il triste primato dell’abbandono spetta proprio all’Abruzzo, in testa insieme a Calabria, Sicilia, Campania, Puglia e Lazio. Complessivamente circa il 50% dei casi si concentra nell’Italia meridionale.
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Fonte: CFA Monferrato&#nbsp;24- 04- 05

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Un amore che si consuma presto,

quello dell’uomo per l’animale,

una specie di passione a cui subentra la noia ed il fastidio,

verso chi, in un qualche modo, è entrato nella nostra vita.

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Ha soddisfatto un nostro bisogno,

ma poi non serve più.

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Un piacere di un momento,

che non arriva al cuore,

ma che si ferma dove non si dovrebbe mai fermare.

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Ci sono sempre ottime ragioni per abbandonare qualcuno…

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Come in Può uccidere il mal d’Amore?

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Ma le ragioni non rappresentano la totalità del nostro sentire.

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Io non ti abbandonerò

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detto ad un essere umano&#nbsp; o ad un essere animale,

lo si può esprimere in tanti modi,

che non sono necessariamente racchiusi in una&#nbsp; parola,

ma con un gesto,

un modo di essere,

una disponibilità,

un amore per la vita.

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Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

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foto riprodotte a fini didattico esplicative

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Pubblicato il 2 maggio 2005 in: 1 Psicoterapia COMUNICAZIONE

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